lunedì, settembre 24, 2007

Boh...

Questo titolo e` quello che riassume meglio l`ultima settimana e questo momento in generale.
Partiamo dal fine settimana, non quello finito ieri, ma il precedente: a parte la solita uscita del venerdi`, con elemento alcoolico fortemente presente, l`ho passato interamente a studiare in biblioteca per una presentazione (in realta` non si parla, si legge, quindi una relazione) sulla novella di Alibech del Decamerone. Elemento geniale della prima giornata, il fatto che faccio per sedermi con un libro a un tavolo, e mentre apro il computer (ancora in piedi) l`unico studente (su 6 posti disponibile) presente mi chiede: "Scusa cosa fai?" ...mi guardo intorno per vedere se c`e` qualche cartello per cui non posso usare il portatile, non vedendo niente dico "...beh pensavo di studiare questo libro...no?" Risposta simpaticissima "Non voglio essere cattivo (preferirei tradurre con stronzo, ma sono filologico), ma qua e` pieno di posto..." Allibito, chiudo il computer, e mi allontano riempiendolo di offese, andando a un banchino solitario, cosi` nessuno mi rompe piu`... (Comunque per fortuna non è una cosa comune, anzi, finora è il primo stronzo che mi è capitato da quando sono qua).
Nel frattempo, ho scoperto che le ghiandole dietro le orecchie mi erano sospettamente gonfiate, e dopo una vaccinazione per gli orecchioni non e` la cosa piu` simpatica da scoprire.
Per sicurezza mi sono fatto controllare all`ospedale, nel giro di mezz`ora mi avevano visitato, fatto le analisi del sangue e datomi il responso delle analisi. Incredibile (certo, con quel che costa in termini di assicurazioni il sistema sanitario americano)
Nel frattempo un paio di notti ha deciso di fare freddo tipo inverno (è arrivato a 8°), per cui mi sono dovuto comprare una coperta a 10$, tipo quelle di CiaoCiao (Modello Magnum P.I), e con pigiama estivo e altri ammennicoli non ci sono stati problemi. Poi con l'arrivo dell'inverno si imporrà l'acquisto di una coperta seria.
Martedi` ho fatto la famosa relazione, che e` andata abbastanza bene, anche se ci sarebbe altro da dire, che qua mi risparmio.
Dopodiche` tutto e` rientrato nella norma, giornate di lavoro, di studio, e poco piu`. Fortunatamente il venerdi` sono riuscito a giocare a calcio, grazie al meteo che ci ha graziato, e la partita del venerdi` e` ormai diventata un`abitudine.
La sera del venerdi` fortunatamente non ho dato del mio meglio, dopodiche` siamo entrati nell`ultimo finesettimana, in cui non ho fatto poi molto, studicchiato, pulicchiato, cucinacchiato, etc. Sto iniziando a leggere quello di cui avrò bisogno per le prossime relazioni, ma mentre il libro di Fenoglio mi piace abbastanza, l'altro libro di teoria letteraria non mi fa impazzire.
Sabato sono stato a vedere una partita di calcio dell'università, ingresso libero, e regole tutte loro (sostituzioni libere o semilibere, tempo semieffettivo, supplementari con golden goal in caso di pareggio, senza rigori).

Non male, gioco a tratti discutibile ma non è la serie A, ed è normale sia così, pubblico caloroso e mascotte onnipresente.

Unico coro che ho mai sentito da quando sono qua: "le-t's-go-tar-heels". I tar heels sono in generale gli abitanti del Nord Carolina, che prendono questo nome da una battaglia della guerra civile americana (articolo per approfondire), ma anche le squadre universitarie di calcio, basket, etc.
E veniamo a ieri: ho raggiungo Esther e Carmen che stavano studiando a Weaver street market, un supermercato biologico con tavolini fuori, wireless gratuito e prese per la corrente. Spesso ci si può trovare dei concerti. La scoperta del supermercato è stata molto piacevole, vi si trova di tutto, un sacco di cose di qualità, e sebbene non sia economico, è molto meno caro di quanto mi sarei aspettato, quindi penso che una parte della spesa d'ora in avanti la farò lì. Tra l'altro ci ho trovato il parmigiano reggiano a un ottimo prezzo (mi sembra).
La cittadina dove abito, Carrboro, è veramente degna di nota, e merita una breve lettura nella wikipedia - Unita a Chapel Hill (sono praticamente attaccate), contano quasi 66000 abitanti.



Altro negozio a un minuto da casa mia, grazie al quale riempio le mie grigie giornate è il thrift store, del quale ho già parlato. E' un negozio che vende oggetti usati, ma spesso praticamente nuovi, a prezzi ridicoli, il ricavato va in beneficenza, credo alle scuole elementari. Ci sto comprando delle cazzate esagerate, che non comprerei mai, ma anche cose utili:
Es: Libreria/scrivania (5$), Depuratore d'aria/Ionizzatore (3$), Vaporizzatore per togliere le pieghe ai vestiti (3$), Frullatore (4$), cesta per la frutta (0.50$), Scanner funzionante (2$), Scolapasta (0.50$), tostapane da fornello (0.50$)
, grattugia (2$).
Questo è quanto, per ora.

1 commento:

Gabriele ha detto...

Ciao Lello, torno a leggerti dopo un po' di tempo di latitanza: vediamo di aggiornarlo un po' più spesso questo blogghe che un paio di volte al mese mi sembra una media da medico, non da se-dicente scrittore... ;-)