martedì, maggio 06, 2008

WEB 0.2, OVVERO QUANDO IL REGRESSO E’ (QUASI) MEGLIO DEL PROGRESSO

Ave, o popolo del web. Il popolo chiede rete – “dategli wireless”. Mai una baggianata del genere fu tanto a sproposito come in questo momento.

I corsi sono finiti, i saggi finali scritti e consegnati, gli esami dei miei studenti, dopo aver inesorabilmente schifato l’insegnante (tranne rari casi), corretti e consegnati, insieme ai registri.

Parallelamente a tutto ciò, siamo disconessi da internet dalla fine di aprile, perché il provider del complesso in cui viviamo e la compagnia che gestisce il complesso hanno deciso di interrompere il contratto che li legava, senza rinnovarne un altro con un altro provider. Ergo, nel momento di maggiore libertà, sono senza connessione. Era già successo un paio di settimane fa, e devo dire che non è per niente comodo mentre si lavora, per più motivi. Le informazioni che si possono ottenere col collegamento sono oramai infinite: articoli online, banali ricerche con google, ed altro. Adesso, invece, che non ho molto da fare, devo dire che la cosa mi aiuta a riscoprire spazi che oramai avevo perso. Non ho potuto cedere alla tentazione tempo libero + internet = tempo perso, perché a volte internet ti riempie gli spazi vuoti senza neanche che tu te ne accorga. Solo a volte, per fortuna, ma capita. Penso sia la prima volta che sono qua con un po’ di tempo a disposizione, di solito arrivo all’ultimo momento prima dei corsi, e riparto per l’Italia il prima possibile, quindi i tempi “morti” a Chapel Hell sono praticamente inesistenti. Devo dire che la cosa mi fa piacere: posso fare cose che non ho mai fatto nella città, ma anche godermi piccoli piaceri casalinghi che durante il semestre non ho potuto fare, o che ho dovuto fare con lo stress che poi c’erano altre cose da fare. Insomma, è un momento piacevole, di vacanza. Ne approfitto per leggiucchiare senza impegno, un po’ per piacere un po’ per gli impegni che mi attendono il prossimo anno (e per fortuna a volte le due cose coincidono). A settembre mi attendono degli esami scritti, a maggio 2009, nella migliore (e unica) delle ipotesi, la difesa del progetto della tesi di dottorato. A quel punto la mia strada si potrebbe dividere da quella che porta in Carolina del nord, ma ancora è presto per dirlo; l’importante è preparare il cammino, poi le scelte si fanno al bivio.

Intanto il sabato che viene (10 maggio) faccio il terzo trasloco nel giro di 15 mesi, e vado ad abitare in una casa molto vicina al campus, dove avrò una stanza singola, in un appartamento condiviso con un ragazzo americano. In questo senso, i miei progetti di migliorare brutalmente l’inglese proseguono, almeno sulla carta. Da sabato avrò di nuovo la connessione a internet, e allora ripiomberò nel tunnel, intanto mi “godo” la scomodità di dover andare una volta al giorno a scaricare la posta al supermercato fricchetto-biologico vicino casa.

Nel frattempo però cambiano anche i compagni di viaggio acquisiti, gente che parte, e che si sposta in altre zone d’america, in altre università, gente che forse torna a casa, forse no, in attesa di una risposta. Eppure, con un po’ di tristezza mi rendo conto che chi resta non è più lo stesso di un anno fa, quando sono arrivato e mi sono lasciato entusiasmare dalla situazione che avevo trovato, aperta, curiosa, interessata a chi sei e cosa fai, a conoscere persone nuove. Ma sono veramente le persone che cambiano? Forse. O forse, più semplicemente, sono io che esco dal guscio acritico di chi arriva in un nuovo posto, piano piano apre gli occhi, e acquisisce un po’ più consapevolezza di chi sono veramente le persone che ha accanto, che forse si erano mostrate in maniera diversa, o che forse ero io ad aver voluto vedere in maniera diversa, o tutte e due. Non ho mai perso la consapevolezza che gli amici, gli affetti, quelli veri, fossero un’altra cosa, ma per un momento forse mi sono illuso che se ne possono trovare altri, con una certa facilità. Che può capitare, perché si è fortunati, si trova la persona giusta al momento giusto e basta: le cose non devono essere per forza complicate e strutturate. Forse è possibile. Ma adesso ho, con ancora più violenza, la consapevolezza che gli amici, gli affetti, quelli che ti legano per quello che sei, per quello che sono, per i valori che si condividono.

martedì, aprile 29, 2008

Anche Gianni c'è. Adesso ci siamo proprio tutti

Letto il titolo, possiamo soavemente scivolare su argomenti di ben altra fattura, non ilari, ma neanche tragici per fortuna.
Qua sono le 22:50, la fortunella di Marilena è riuscita a strappare un biglietto per andare ad ascoltare Obama che parla nella ridente Chapel Hill, mentre io sono rimasto a casa a studiare. C'ho un sonno della Madonna, domani mi attende un esame che in teoria non dovrebbe essere difficile, ma non si sa mai. Intanto ho quasi finito uno dei due saggi finali che devo scrivere per la fine dei corsi: un altro esame finale, da consegnare domani lo avevo già finito.
Praticamente di qui a una settimana sarà tutta una serie di scadenze. Domani, esame scritto a casa più esame in classe. Giovedì saggio finale su Perelà ed esame scritto dei miei studenti. Lunedì 5 saggio finale della classe di cinema + registro dei voti della mia classe.
I miei studenti mi hanno dato una specie di biglietto di auguri di fine corso per ringraziarmi e salutarmi. Corruzione o no, inconscia o meno, mi ha fatto molto piacere. E così un anno è passato, mi sembra incredibile. In questo anno sono cambiate tante cose, tanti punti di vista, tante impressioni, e già so che ricambieranno di nuovo. Ho imparato tante cose, dentro e fuori dall'accademia, ma come si sa gli esami non finiscono mai. Gli amici della prima ora si sono rivelati per quelli che erano veramente (Amici, per carità: ma...). Idem per molto altro. Insomma, quando con l'unghia si gratta la superficie a volte ci si accorge che non è come ci si aspettava. Una verità lapalissiana, d'accordo, ma tra dirlo e viverlo è un pò diverso. Insomma...sono partito a Maggio 2007 entusiasta, riparto con un diverso stato d'animo. Non deluso, assolutamente, ma un pò più consapevole di come vanno, forse, certe cose. Sono un pò sibillino, mi rendo conto, ma l'ora è tarda, la stanchezza abbastanza, e cala la palpebra (finale poetico).
Magari mi ci rifermerò sopra. E intanto un nuovo trasloco si avvicina.
E adesso finale inutile: Ma perchè negli Stati Uniti, paese all'avanguardia sotto i molteplici punti di vista, l'estetica degli interruttori è rimasta agli anni '50? Non ci crederete, ma un interruttore come questo è praticamente universale, presente nella stragrande maggioranza delle case viste fino ad ora. Quelli che ho visto di forma diversa li conto con le dita di una mano. Boh. Dilemmi americani.

martedì, aprile 15, 2008

Silvio c'è: e Dio?

Oggi è una giornata triste. E' iniziata triste quando stamani alle 10 ho iniziato a vedere gli exit polls, come sia finita non c'è neanche bisogno che lo dica. Giorni fa gli studenti mi chiedevano se in Italia usiamo molto youtube, e se i politici lo usano. Avrei voluto ridergli in faccia, amaramente. Mi sono limitato a ridere dentro di me, pur sempre con amarezza. Gli americani hanno i loro difetti, ma anche i loro pregi. In giornate come queste, mi viene da pensare che noi italiani, invece, abbiamo solo difetti. Lo dico irrazionalmente, ingiustificatamente, emotivamente, e non mi interessa molto. Non è questione di colore politico, o di idee, questo è il sale della democrazia. E' una questione di stile. E per chi ha la memoria corta, chi non ricorda le figure di merda fatte in passato (giusto quelle che mi vengono al volo: la società occidentale è superiore a quella islamica, un parlamentare tedesco definito un kapò, il "filosofo" Buttiglione (UDC) rifiutato come commissario europeo...) basta ricordare quelle recenti di neanche due settimane. Come si fa a votare chi ha minacciato l'uso dei fucili se non venivano cambiate le schede elettorali? Come si fa a votare chi ha definito Mangano un eroe, un santo? Chi sbaglia paga, ed è giusto che paghi (e mi riferisco alla sinistra). Ma agli italiani cosa devono fare per fargli capire chi stanno realmente votando? E' necessaria un'altra dittatura? Almeno dopo la guerra civile staremmo tranquilli per 15 anni, primo che il ciclo ricominci...

venerdì, aprile 11, 2008

Sugo alle melanzane

Vorrei iniziare ricordando che la Fiorentina ha vinto 2-0 in Olanda contro il PSV. Non sono mai entrato troppo nell'ottica di scrivere molto sul blog, sarà forse per lo stesso motivo per cui quando in classe c'è la famosa "discussion", e gli studenti si mettono in coda con la mano alzata per dire le loro verità sul mondo (non importa quale...), me ne resto solitamente in silenzio. Me ne rendo conto ora, che piuttosto che scrivere io, tendo a leggere gli altri, facendo il giro quasi quotidiano dei blog che mi piacciono di più. Venendo a me...giusto per aggiornarvi un pò. Non ho ancora cambiato il biglietto per maggio, ma ci sono ottime probabilità che torni a Firenze il 22. Lunedì P.V ho da consegnare un saggio corretto, uno nuovo di pacca, e presentare un film in classe. Il tutto per la stessa lezione, che è un modo carino per sottolineare la genialità didattica di questa donna. Dopodichè mi attenderanno altri due esami, uno in classe e uno a casa, e un altro saggio finale. Insomma, il solito tran tran di fine semestre, al quale mi sto quasi abituando. Il vero spartiacque sarà lunedì, ma nonostante gli impegni devo dire che sono abbastanza tranquillo e rilassato, sicuramente niente a confronto di marzo. Finito il semestre, approsimativamente intorno al 5-6 maggio, inizierò a pensare al trasloco, che penso faremo intorno a Maggio. Ma di questo ci sarà tempo di riparlarne...

mercoledì, marzo 26, 2008

Soldi facili: utopia? No...meglio pochi che niente.

C'è stato un periodo, dopo i primi anni di proliferazione di internet, in cui il mito del guadagnare facile ha dilagato. I programmi per guadagnare erano decine, e si facevano una guerra spietata a chi era il più proficuo. Lo scomparire sulla piazza telematica di questi sistemi la dice lunga sulla realtà della stessa, nonché sulla disillusione degli utenti che l'hanno provata. Eppure... Eppure io ci sono cascato di nuovo. Stavolta però mi sembra un pò meglio. E' un programma americano, paga 0.2 centesimi di dollaro a mail. Me le faccio spedire su un indirizzo di posta che non è il principale, in modo che non mi disturbi. Non arrivano milioni di mail, ma neanche troppo poche. Ho iniziato a giugno, ed ho un piccolo gruzzolo di 20$. Certo, non è molto...però intanto mi ci posso comprare su Ebay una penna usb da 8gb! Se la cosa vi interessa, l'iscrizione ovviamente è gratis, e in questo momento mi pare ci sia un bonus di ingresso di 10$. Se vi segnate con il mio nome ci guadagno qualcosina anch'io. Il link per gli interessati è: http://hits4pay.com/members/index.cgi?metellone

lunedì, marzo 24, 2008

Buona pasqua...


Ammetto che ho rubato l'immagine a Marilena. Ammetto anche che è vecchia, la si era gi vista, ma a me fa ancora ridere, anche perchè mi sembra di vedere nell'espressione del maiale il sorriso beffardo, e in quella dell'agnellino un amaro sconforto.
Dopo questa ermenutica da 4 soldi, passiamo al resto. Cioè a niente. Qua Pasqua regolare, super pranzo con gli amici (più o meno) dell'anno scorso, di cui buona parte era stata presente anche allo scorso giorno del ringraziamento. Ho mangiato, ma devo dire meno di altre volte. Il format è lo stesso, a cui mi sono quasi abituato. In fondo non è malvagio. Ritrovo alle 3pm. Mi presento ovviamente avendo fatto solo una leggera colazione. Pronto per un pranzo che fa anche da cena. Tanto è come a Natale, dopo il pranzo, chi cena!?
Il vero peccato è che domani si lavora (La Pasquetta qua fa un pò la fine dell'agnello in Italia - a proposito, ma Napolitano ha fatto il Presidential Pardon? Vedi qui), e quindi non ci si può lasciare andare più di tanto.
Domani presento il secondo dei quattro saggi per il corso di cinema. Intanto in settimana mi aspetta una presentazione in classe sulla struttura dell' "innamorato", ma, a parte la lingua inglese, non dovrebbe essere troppo tosta. E poi (se come spero non ci sarà lezione) tutti nell'aula col proiettore a vedere Psv Eindoven - Fiorentina!
Per il resto nessun'altra novità. I corsi per il prossimo semestre sembrano tutti pianificati, e il mio piano X procede, lento ma inesorabile...

giovedì, marzo 13, 2008

Puerco Escondido

Saluti a tutti. Qua tutto bene, devo essere breve. Montezuma non si e'ancora impadronito di me, ne'di nessun altro della truppa. Ha ancora due giorni. Domani e' l'ultimo giorno, alle 6 30 abbiamo un autobus notturno (13 ore) che ci riportera' a Citta' del messico, da dove prenderemo l'aereo. Puerto Escondido vale la pena, purtroppo abbiamo avuto poco tempo. Devo dire che tutto il Messico vale la pena, ma e' molto grande, e bisogna avere un po' di tempo per visitarlo. Puerto e'turistica, ma potrebbe essere molto peggio di come e'. Il mare e' bello ma molto mosso. Ci sono diverse spiagge. Il sole e' impressionante. Caldo e potente. Se fai il fighetto senza crema sei fregato. Oggi abbiamo avuto due dei pochi (purtroppo) contatti locali. E'un po' il lato scomodo dell'essere in quattro. Pazienza. Ho saputo della rocambolesca vittoria della fiorentina. Prendiamo il lato positivo. Un abbraccio a tutti, a presto.

sabato, marzo 08, 2008

Mexico City

Saluti a tutti da quel di Mexico City. Ho solo 5 minuti, perche' siamo in attesa di andare alla stazione degli autobus per Puebla. Per ora tutto regolare, Montezuma non mi ha ancora conquistato. La citta' e' bella, ma un delirio. E' una specie di Dar es salaam, ma abbastanza meglio. Tuttavia, girare quando fa buio mi e' parso abbastanza allucinante. In compenso ci sarebbero un sacco di cose da fare, ed e' un peccato non aver piu' tempo. Ieri mi sono fatto una mangiata spettacolare, e spero che sia solo l'inizio. Oggi abbiamo visto delle rovine azteche, molto belle. I messicani sono molto gentili. Speriamo che non attentino ai nostri intestini di qui alla fine, ma sono ottimista. Alla prossima.

lunedì, marzo 03, 2008

venerdì, febbraio 29, 2008

Se Dio v'ole, tra una settimana si fa come il Baglioni...

mercoledì, febbraio 20, 2008

Ultime nuove dal paese dei giocattoli

In realtà il titolo è ironico, perchè di novità ce ne sono veramente poche. E' passato quasi un mese da quando ho scritto l'ultima volta, il semestre si è fatto sotto, e purtroppo il peggio deve ancora venire. Eppure vengo da una settimana piuttosto rognosa, che un assaggino me lo ha già dato. Tutto quello che poteva succedere è successo: 1) Marilena si è ammalata (L'untore è riuscito a passare l'oceano) 2) I miei simpatici vicini di casa mi hanno buttato giù dal letto con la loro musica di m... alle 5 di mattina per due volte 3) Mi si è accavallato un muscoletto della schiena 4) I sottotitoli di un film che dovevo vedere erano completamente sballati 5) ho avuto un attacchino timido di diarrea (sarà mica dovuto al giramento orbitale dei pianeti?) In mezzo a tante gioie ho infornato il primo saggio su "Ottobre" di Eisenstein. Questo per il corso di storia e cinema, molto interessante, tenuto da una pazza scatenata, ma molto in gamba. Devo vedere un film ogni settimana e scriverci sopra una pagina di impressioni; poi da una lista di film "secondari" ne scelgo uno e a certe scadenze devo scriverci sopra dei saggi. Tornando a cosa più terra terra. In questo mese, a parte lo studio, non è che sia successo poi molto. Unico avvenimento di vita americana la partita molto sentita tra Unc e Duke, di cui avevo parlato anche l'anno scorso. La cosa che mi ha stupito è stata che anche sui pannelli elettronici degli autobus urbani si vede la scritta "Beat Duke!", ed ho sognato la stessa cosa a Firenze, per la partita della Juve, un bel cubitale "Juve Merda!". Altra chiccha: dopo un anno ho forato la ruota della bici. Ho dei copertoni indecenti, così ho deciso di approfittarne per sostituirlo. Lo compro. Provo a metterlo e non ci riesco. Mi chiedo se sono diventato cretino tutto insieme (e mi rispondo che forse si). Chiamo un mio amico americano appassionato di bici e cosa scopro? In America c'è una vecchia misura, che esiste ancora nelle bici un pò più vecchie, leggermente più grande (credo) della 28'...roba da pazzi. Oltre a questo, essendo molto telegrafici, direi: - Abbiamo comprato il biglietto per andare in Messico, saremo in quattro, io Marilena e altre due insegnanti spagnole: partenza il 7 marzo, ritorno il 14. Speriamo stavolta di non aver problemi con l'aereo come l'anno scorso, o stavolta torniamo a nuoto. - Saldo finale per i 7 punti di sutura: 377$. Il totale è composto dal conto che ho pagato all'ospedale, e il conto (distinto) che ho pagato al medico che mi ha suturato, il tutto suddiviso in un pratico elenco (visita, cucitura, etc.). God bless America. - Sembra che abbia l'argomento per la tesi. Il titolo preciso ancora non c'è, ma sarà su Pasolini (salvo ripensamenti). - Forse ho trovato un'opportunità per cambiare casa a maggio. Ci sono ancora alcune variabili che si devono assestare, poi vedremo. Se l'opportunità c'è, penso che non mi farò sfuggire il treno. - Per divertimento mi sono messo a tradurre dall'italiano all'inglese per un sito di notizie sportive. Avrei preferito dall'inglese all'italiano, ma anche così sono sicuro che migliorerò il mio inglese (oltre che divertirmi). Unico neo: dubito che il vocabolario specifico del gergo calcistico mi sarà mai veramente utile (Anche perchè spesso è british english). Con questo, visto che sono le 00:10 e ho finito di studiare, vi saluto e vi dò la buona notte. Godetevi questo filmatino...che mi ricorda uno dei film che ho visto per il corso di cinema...

martedì, gennaio 22, 2008

Cade e si fa male©

La strada e' ghiacciata, e di brutto anche. Fu cosi' che stamani, mentre eroicamente mi recavo all'universita', ho dato di barta (termine tecnico) dalla bici e baciato il suolo. CAZZO (altro termine tecnico). For god's sake non mi sono fatto niente, a parte rompere due guanti di lana (si perche', visto il freddo, porto due paia uno sopra l'altro). Per fortuna li avevo pagati poco poco.

Martin Luther King Day, ovvero come non fare un cazzo e sfruttare il finesettimana lungo

Signore e signori, oggi negli Stati Uniti si celebra il MLK o Martin Luther King day. Ecco perchè sabato scorso alle 6 25 io e Marilena abbiamo preso l'aereo e siamo volati a Washington D.C. Due giorni e mezzo, sabato, domenica e stamani mattina. E' uno dei due finesettimana lunghi che ci sono per il semestre di primavera nella calvinista America: l'altro finesettimana è Pasqua :-) Così, mentre già cominciano ad emergere timidi progetti per Spring Break (quasi 10 gg), eccoci a Washington. La capitale degli Stati Uniti è decisamente una bella città. Non enorme, con un'ottima metropolitana e prezzi cari, ma non carissimi considerato che si tratta della capitale. E' una città ricca di locali, ristoranti etnici, monumenti, edifici e musei. La casabianca fa il suo effetto, lo stesso vale per l'obelisco gigantesco. Purtroppo in tutta la città domina un pò troppo la predisposizione al colonnato greco, un pò troppo compulsiva, ma in generale è carina. Devo dire che i musei sono assolutamente il fiore all'occhiello di questo luogo. Dieci o più musei gratis, tutti condensati in una zona vicino al campidoglio, tra cui la National Gallery. A differenza che New York, città bellissima ma invivibile per una vita, Washington dà l'idea di essere decisamente più abbordabile. Peccato per i -10° di ieri, che uniti al vento hanno reso la gita un pò freddina...adesso però ho qualcosa da raccontare ai nipoti o agli amici mentre svalvolo ubriaco al bancone di un bar. Il freddo ha sferzato un pò tutta l'America del nord-est, tant'è che qua a Chapel Hill ha nevicato, timidamente ma ha nevicato, ed ora che è notte sono -5°. Altre cose da segnalare: ho aperto i taralli, accompagnati da ottimo sott'olio calabrese, denominato "fuoco calabrese" (attendo responso di domani dalle mie emorroidi). Marilena dovrebbe aver trovato non uno, ma due lavori, uno da Nanny (o Babysitter che dirsivoglia) e uno da insegnate di italiano, il tutto dopo avere iniziato a frequentare la scuola di inglese (lezioni dal lunedì al venerdì, grammatica, pronuncia, scrittura/lettura). Chi vivrà vedrà...

mercoledì, gennaio 09, 2008

Il ritorno

Il rientro alla Collina (Chapel Hill) è stato completato: io sono arrivato due giorni fa, Marilena ieri. Il mio volo è andato tutto regolare, tutto in orario, e... udite udite, le valigie pieno di cibo sono passate indenni dai controlli doganali. Non sono stato neanche fermato e le varie vettovaglie che mi aiuteranno a non sentir nostalgia di casa sono già state messe in sicurezza a casa. Una menzione d'onore a questo punto va fatta alla mia giacca. Come temuto, il personale dell'aereoporto di Firenze mi ha rotto i coglioni sul peso delle valigie, nonostante la tara della bilancia fosse chiaramente sballata. Essendo solo e non potendo lasciare qualcosa per alleggerire a qualcuno, ho imboscato 3 chili di roba tra libri e caffè nello spazio tra giacca interna ed esterna. Superata la prova della bilancia ho infilato tutto nel bagaglio a mano e via. Anche il volo di Marilena tutto regolare; a lei hanno controllato il bagaglio a New York, ma non ci sono stati problemi. Intanto io ho già iniziato le lezioni, oggi alle 2 quella che insegnavo, mentre domani mi aspettano i due corsi di italiano. Lunedì, con grande gioia, mi aspettano circa 140 pagine in inglese per il corso di cinema. Qua tutto regolare, casa, università. Il viaggio è stato strano, e come molti sanno non partivo molto contento, sospeso nel limbo atemporale e aspaziale di aereoporti e 12 ore di volo complessive. L'arrivo solitario della prima sera a casa mi ha fatto un pò tristezza, come se quell'appartamento non mi appartenesse. Boh. Invece il giorno dopo all'università è stato tutto più solare. Saranno stati i 20 gradi (che ci sono anche oggi: sono in maniche corte), o il rivedere tanti amici dopo un pò di tempo, con la freschezza e la voglia di vedersi e di stare insieme che un pò di distanza a volte fa venire. O più banalmente l'idea che 6 ore più tardi arrivava Marilena. E' stato un pò come se fossi saltato dal vuoto aereoportuale a una cornice di cui comunque conoscevo i contorni.

lunedì, novembre 26, 2007

Thanksgiving with yours...

Giovedì scorso è stato il giorno del ringraziamento e siamo stati ospiti di uno studente, originario del New Jersey (credo) ma studente qua in Nord Carolina. Come tradizione pretende, ci siamo mangiati un bel pò di tacchino e ingozzati ben bene. Ottimo anticipo dell'imminente pranzo natalizio: gli americani ne sanno una più di Belzebù. Venerdì bis di cui sopra a casa di un'altra amica. Penso di essere ingrassato 2 o 3 chili. Il thanksgiving è una festa molto grande e importante, equiparabile al natale, tanto è vero che spesso qua si dividono equamente le feste tra famiglie. Thanksgiving con la famiglia del padre e Natale con quella della madre, insomma, Christmas with yours&Thanksgiving with yours too. Sebbene i lavoratori comuni non beneficino di poi molta vacanza, gli studenti (e quindi anche io) hanno avuto dal mercoledì alla domenica di buona uscita, immagino per dare loro il tempo di raggiungere le famiglie. Infatti, viene calcolato che per thanksgiving il traffico in tutti gli Stati Uniti raggiunge il picco più alto. La tradizione vuole anche che dopo il super pranzo/cena si collassi di fronte alla tv a vedere le partite di football americano, che praticamente si susseguono ininterrottamente dalla mattina. E' evidente che i giocatori non ringraziano. Venerdì ho fatto una scoperta meravigliosa. Fin dai tempi di Washington, il presidente degli Stati Uniti "perdona" un tacchino per questa festa, che grazie a questo presidential pardon viene graziato e spedire a morire di vecchiaia in Virgina, in un parco per bambini, ma in passato è stato anche mandato a spassarsela a Disney World. Per maggiori approfondimenti consiglio di guardare qui e per il filmato ufficiale della casa bianca di quest'anno qui Che dire...auspico che Napolitano possa fare la stessa cosa con il nostro agnello pasquale...

mercoledì, novembre 21, 2007

Incontro-Scontro con la sanità americana

Premessa: stento a capire molte cose del sistema sanitario statunitense, ergo, alcune delle cose che dico potrebbero essere delle cazzate, come del resto molte altre in questo blog. Tornando al mio simpatico incontro con l'ospedale di Chapel Hill, ho pensato di dover raccontare ancora altre due o tre cosette interessanti. Partiamo dalla testata: rialzato non mi sono assolutamente reso conto di quello che era successo, e mi sono quasi arrabbiato perchè volevo continuare a giocare, invece mi hanno obbligato ad andare a farmi dare una prima assistenza all'infermeria del dipartimento sportivo. L'infermierina che mi ha visto, appena scoperta la ferita, ha esclamato piena di soddisfazione "uh uh, this is a good one!", inutile nascondere la mia soddisfazione e il mio orgoglio di tanta beltà tradotta in sbrego. Ancora rintronato dalla botta, che effettivamente è stata notevole, sono andato in macchina col mio partner di testata (sua madre ha ricevuto parecchi complimenti da parte mia - gentilissimo eh, ci mancherebbe, però veramente un cignale) al pronto soccorso. Appena arrivati, dopo aver spiegato cos'era successo, prima chicca: per entrare nella sala d'aspetto bisogna consegnare borse e giacche a un poliziotto e poi passare per un metal detector. Il controllo non è una formalità, per niente. Dopo una prima attesa, sono entrato in una stanzetta per alcuni controlli di rito, temperatura, pressione, descrizione di quello che è successo. Nella seconda stanzetta, di fronte a un tipo in cravatta che chiaramente non era un medico, ho dato le mie generalità, compreso il social security number, che è una specie di codice fiscale molto più importante che in Italia e il numero di assicurazione che al momento non avevo con me. Ho capito che mi trovavo praticamente di fronte a un cassiere e che quello è il momento in cui l'ospedale ti mette a pi greco mezzi, prendendo le tue informazioni e facendoti firmare dei moduli, attraverso i quali ti faranno il culetto se non paghi. Nuova attesa di 15 minuti circa, dopodichè sono entrato al pronto soccorso vero e proprio. Mi hanno messo in una stanzetta delimitata da tendine colorate (con televisore, così se ti annoi mentre aspetti...) e aspettato, seppur a intervalli, un sacco di tempo. In ordine ho incontrato: dottore 1, Brian, che mi ha detto che sembrava un'abrasione, e che forse non servivano i punti 2. Infermiera 1, che ha controllato la ferita, si è riaperta e mi ha sbrodolato simpaticamente di sangue (mio, ma pur sempre sbrodolato). 3. Infermiere 2, che mi ha ripulito la ferita con una siringa ad acqua. 4. Dottore 2, che mi ha guardato, ha chiesto se ero italiano, se ero di Firenze, cosa ci facevo a Chapel Hill, e come mi ero fatto male 5. Dottore 1 - Brian, che mi ha cucito la ferita dicendo un sacco di cazzate. Carino e bravo eh, ci mancherebbe, ma una fonte ininterrotta di stronzate, tra le quali: "non saresti contento se il tuo amico non avesse anche lui i punti?" "In Italia i medici guagnano poco" "Hai i capelli lunghi...è così che conquisti le ragazze? Beh certo non verrai a dirlo a un americano.." cosa alla quale ho risposto chiaramente di no. Anche se forse la cosa più divertente è stata, dopo che sentiva che rispondevo solo uhmmm...si...o no, "Sei sicuro di capire quello che dico?" -"non molto". Alla fine ho anche incontrato l'infermiere n°3. Nei vari intervalli mi chiedevo come mai vedevo tanta gente, poi ricordandomi quello che mi aveva raccontato un'amica che aveva avuto un incidente qua, ho capito che li vedevo perchè così li dovrò pagare. Del resto il "patient handbook" (All'ultima pagina, chissà perchè. Almeno non è a caratteri piccoli) dell'ospedale parla chiaro:"If your doctor has asked other doctors to assist in your care, their charges will appear on the same bill. Also, there may be charges from doctors you never see or meet, such as the radiologists who interpret X-Rays". La chiccha finale. Ho scoperto che la mia assicurazione ogni volta che mi presento al pronto soccorso mi farà pagare 100$, a meno che non sia un urgenza. Da quanto mi è parsodi capire parlando qua e là, sei urgente quando sei in pericolo di vita. A questi 100$ (che sono un prezzo fisso per tutte le assicurazioni, anche se il prezzo varia), bisogna aggiungere il 20% del totale (l'assicurazione paga l'80%). Non appena mi arriva il conto vi farò sapere, ma di sicuro per la testata di un ******* dovrò pagare parecchi soldi. Non oso pensare i risvolti di questo sistema per buona parte della popolazione che non può permettersi il "lusso" di essere curata. Mi chiedo: che differenza c'è tra gli Stati Uniti e la Tanzania sotto questo punto di vista? In Tanzania se succede qualcosa paghi tutto, medicine e dottori. Qua, con alcune differenze, il concetto è lo stesso. E allora che differenza c'è tra un paese del terzo mondo e quella degli U.S.A? Il punto è che qua la sanità è una torta da cui devono mangiare in molti: assicurazioni, ospedali, medici (il conto dell'ospedale e quello dei dottori sono divisi!), infermieri, case farmaceutiche. Un esempio su tutti. Su un foglio che mi hanno dato si dice: "Laceration - A laceration is a cut [...] The goal of emergency treatment is to clean the wound and close it to prevent infection, control bleeding and speed healing [...] If you do not like the way the scar looks after six months, a plastic surgeon may be able to perform a scar revision". In soldoni, una semplice suturazione ala buona permette di mangiare alle case farmaceutiche (al supermercato ho visto almeno 6 (dico, 6!) prodotti anti cicatrice, una roba mai vista in Italia, neanche in farmacia) e ai chirurghi plastici, che di sicuro non ne hanno troppa necessità. Non dico che facciano le cose male apposta, certo il dubbio un pò lo insinuano... A vedere il risultato a me tutto sommato dovrebbe essere andata bene, visto che mi hanno tolto (ieri) i sette punti dall'ospedale per gli studenti (dove sono coperto al 100%), ma sarà sempre così? La morale della favola è: l'America non è un luogo saggio dove invecchiare. Dulcis in fundo: se avete avuto la pazienza di leggere fino a qui meritate un premio: il blog di Marilena http://lacartolina.wordpress.com Lo faranno il giuramento di Ippocrate? "Consapevole dell' importanza e della solennità dell' atto che compio e dell' impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente; di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze; di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione; di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali; di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione. Di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni; di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente; di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto; di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell' esercizio della mia professione o in ragione del mio stato; di astenermi dall' "accanimento" diagnostico e terapeutico."

lunedì, novembre 19, 2007

1 nuova=cattiva nuova

Mentre aspetto Marilena in ufficio ne approfitto per raccontare l'ultima chicca in ordine temporale. Con piu' tempo e documentazione allarghero' il post con una bellissima foto da padrino. Per farla breve: giovedi' scorso, torneo interno di calcio, squadra mista. Rimessa laterale verso il centro dell'area di rigore che il nostro strenuamente difendeva. Stacco di testa alla Cannavaro e palla deviata fuori dal pericolo...ma... il cinghiale di turno salta alla mia sinistra, in netto ritardo perche' dopo che io ho gia' toccato la palla mi rifila una testata alla sinistra del sopracciglio sinistro con la parte alta della testa, rovino a terra urlando per il dolore. Risultato: 8 punti di sutura, parecchi dubbi proferiti sulla moralita' della mamma del simpatico Zidane di turno, parecchie madonne. Seguira' simpatico racconto sulla sanita' americana, che merita di essere narrato, tanto per capire concretamente, e non filosoficamente parlando, un problema colossale di questo paese.

mercoledì, novembre 14, 2007

Nessuna nuova buona nuova

Cari tutti,
le cose procedono bene. Come alcuni sanno non sono più solo, il che ovviamente mi fa immensamente piacere. Ho fatto buona parte del lavoro nella prima parte del semestre, e ultimamente sono più rilassato e ho un pò più tempo. Purtroppo per poco, perchè alla fine del semestre manca meno di un mese, e tra poco scatterà la consegna dei saggi finali. Prosegue il processo di ambientamento alla didattica americana, tra alti e bassi direi, e il prossimo semestre l'asticella sarà sicuramente più alta, visto il terzo corso che ho deciso (mio malgrado) di prendere.
In generale non posso davvero lamentarmi, almeno per ora, più avanti ne riparleremo. Intanto siamo con Halloween alle spalle (mi sono vestito da cavernicolo, ma nonostante la mia dignità sia all'altezza della tavoletta sto facendo sforzi inumani per non farla scivolare dentro, ergo, scordatevi la foto), e con Thanksgiving in arrivo per la prossima settimana, quando ci aspetteranno almeno due pranzi di tacchino dalle dimensioni inimmaginabili. I tacchini surgelati (interi) sono già negli scaffali dei supermercati, e io non vedo l'ora che sia il giorno del ringraziamento, un pò per la vacanza, soprattutto per la curiosità di vedere questo aspetto della cultura americana che non ho vissuto lo scorso anno perchè non ero qua.

Nell'attesa, spero meno lunga, del prossimo post, vi lascio con una foto significativa...
Per par condicio devo sottopormi anch'io alla pubblica gogna...

sabato, ottobre 27, 2007

Piove? Piove!

Finalmente è arrivato il fatidico venerdì, dopo una settimana fatta un pò in apnea, visto che al mio arrivo da New York, domenica scorsa, ho dovuto fare un bel pò di arretrati (lavoro, casa, studio,e tc.). Un venerdì per la verità un pò atipico, infatti, è mercoledì che piove quasi senza sosta, così oggi è saltata la quasi tradizionale partita di calcio. Peccato, lunedì c'è la prossima partita del torneo interno, e se non riprendiamo 4 ceffoni un'altra volta va anche meglio. Poi c'è l'happy hour, che a grande richiesta (ma di chi poi!?) è stato messo alle 5 anzichè alle 21 30, ed io non vado di certo a bere alle 5 30, per poi starci tutto il resto della serata. Così sono a casa, dopo un pomeriggio di "relax" a pulire, mentre il sugo congelato (Dio benedica chi ha inventato il congelatore) sfrigola, e l'unica pasta decente di queste parti, la De Cecco, si cuoce... A proposito di pioggia. Lo stato del North Carolina ha dichiarato qualche settimana fa lo stato di calamità per siccità, stato reiterato e peggiorato circa una settimana fa: questi tre giorni dovrebbero avere in parte mitigato il problema, ma ciò che mi ha colpito è stata la reazione pressochè instantanea dell'università, che

The University has expanded its water conservation measures and:
--Turned off all ornamental fountains.
--Discontinued vehicle washing at the service station.
--Discontinued water use for cleaning of streets and pathways.
--Eliminated spray irrigation with potable water.
--Eliminated spray irrigation for landscaping and lawns.
--Reduced Grounds potable water consumption by 98%.
--Reduced water quantities to minimum amount needed to sustain
plantings, with hand watering by non-potable sources wherever feasible.
--Delayed new plantings.
--Ordered dual-flush toilet valves for all the buildings surrounding
Polk Place and McCorkle Place.
--Ordered dual-flush valves and waterfree urinal at the Tomkins Chilled
Water Operations Center.
--Will recover foundation drain water from the new Genetic Medicine
Building for use in South Chiller Plant cooling towers.
2. ha mandato una mail a tutti, studenti, impiegati, professori, etc., intimando un uso più consapevole dell'acqua potabile.
Your actions make a difference.
--Keep showers short.  Limit showers to four minutes or less.  Use
shower heads with on/off valve and turn off water while soaping up or
lathering.  Turn water on to get wet and to rinse off.
--Use the lowest volume needed to flush toilets.
--Do not leave water running while brushing teeth or shaving.
--Do not leave water running while washing dishes or laboratory items.
--Run dishwasher and clothes washer with full loads, or reduce water
setting, if smaller loads must be run.
--Store water in the refrigerator instead of running tap water until
it's cold.
--Reuse dish and shower water to water plants.
--Use the garbage can instead of the garbage disposal.
--Don't discard trash in the toilet. Use the garbage can for garbage.
--Use dry clean up methods where possible.
--Use water wisely.
Il fatto che siano citate alcune cose, mi fa pensare (ma sperare di no) che siano piuttosto comuni , come il tenere il rubinetto aperto per avere acqua fresca, usare massicciamente il garbage disposal (vedi post precedenti), buttare 'amonnezza nel cesso. Sui pieni carichi di lavatrici e lavastoviglie non mi pronuncio, visto che anche in Italia non siamo particolarmente bravi sotto questo punto di vista. Dulcis in fundo...visto che vi ho tediato fino ad adesso...un video che a qualcuno piacerà...

mercoledì, ottobre 24, 2007

Dimenticavo!

E con questo siamo a 2. E vaffanculo alle male lingue.

Italian kid in New York

Perdonerete la mia assenza (non avete scelta), ma non riesco a trovare molto tempo per scrivere. Qui la vita è dolorosamente divisa in due sfere senza punti di contatto: quella del lavoro (studio, insegnamento) e quella dello svago (uscite serali, in special modo quella del venerdì,partite di calcio). Tempo libero che non sia puro svago, ma una specie di piacevole via di mezzo, è veramente difficile da trovare. Con questo stato d'animo portato all'eccesso, visto che la settimana della partenza mi sono ritrovato a fare un esame lunedì, una pesentazione martedì (Sul partigiano Johnny) e un altro esame mercoledì, mi sono ritrovato da un lato abbastanza stanco e stressato, dall'altro quasi incredulo al mercoledì pomeriggio, quando mi trovavo davanti solo la maratona di birra serale e la partenza del giorno dopo. Ho viaggiato con una specie di Lowcost americana, si chiama JetBlue, e devo dire che mi ha piacevolmente impressionato. Economica, danno da bere e qualche schifezza da sgranocchiare, sedili con molto spazio per le gambe, televisore davanti ad ogni sedile. Praticamente meglio degli airbus dela lufthansa per la traversata oceanica U.S - E.U. Già dall'arrivo ho capito che NY è grande, tanto grande. Dall'aereoporto all'ostello, tra treno e metro, è partita un'ora. L'ostello abbastanza grezzo, con padrona chiaramente non americana (almeno non di nascita) che ospitava praticamente in casa. Ospitale, economico (considerata NY), ma non troppo lindo e abbastanza caotico, frequentato da una fauna grezzacchiotta, anche peggio di me (il che è tutto dire). I fumi dell'ingresso in camera garantivano un accesso al mistico relativamente facile, il caos regnava sovrano. Anche la zona, all'interno di Brooklin (un quartierino di 2,6 milioni di persone: tipo rifredi per intenderci!), era un discreto ghettino. Penso di non averci mai visto un bianco: non che sia un problema, ma fa effetto! Quanto alla città che dire, bellissima! Viva, in una maniera incredibile. C'è una quantità di gente che cammina per strada che è semplicemente inimmaginabile, si fa fatica a camminare. Broadway è un tripudio di colori, e poi ci sono un sacco di negozi, cosa non troppo comune in america, neanche in città come San Francisco o Boston. Come preannunciato immensa, che a me in generale non piace tanto, specialmente quando si trattava di tornare a casa la sera, ma in cui si trova di tutto: un esempio? la sera siamo stati a un bar dove abbiamo giocato a bocce! Con pista e tutto. Principalmente le cose che abbiamo fatto sono state: MOMA museum, notevolissimo, con quadri di Serat, Cezanne, Picasso, Warhol. Metropolitan Museum: ero troppo stanco per godermelo, ma grandissimo e pieno di roba, si dice anche una notevole parte sugli egizi, ma era chiusa. Central park. Bello, ma pur sempre un parco, ergo, niente di eclatante. Un giro in barca, da cui ho visto Ellis Island (la porta d'oro degli immigrati), la statua della libertà (molto più piccola di quello che ci si immagina!), i ponti di manhattan e brooklin (bello, ma il golden gate è un'altra storia) e il distretto finanziario, che è veramente notevole. Chicca delle chicche: salita all'empire state building. Vale veramente la pena. Il distretto finanziario visto dall'86 piano, di notte, è bellissimo. L'impressione generale è che NY è come ti aspetti, cosa già di per sè difficile, e anche di più, cioè, ti stupisce ancora più di quanto penseresti. Ci sono tantissime cose da fare e da vedere, e una visita nn può certo bastare. Solo per citare alcune delle cose che non abbiamo visto: museo sugli indiani d'america, chinatown, little italy, ground zero, un musical a Broadway... Intanto però la vita qua è ricominciata col solito tran tran...lezioni da insegnare, da ricevere, cose da fare, etc. etc. Ieri è cominciato il torneo interno (a 8 su campo sintetico) di calcio. Grande delusione: sconfitta per 4-1, partita da parte nostra inguardabile e vergognosa da parte mia. Uff. Speriamo che il Recreativo di ROML (romance languages) si riscatti alla prossima, sennò i playoff ce li scordiamo (ma non ho molte speranze...il campo è grande, e secondo me gli studenti si dopano, cazzo ieri correvano come dei dannati!)

lunedì, ottobre 22, 2007

New York, New York!

Signori, sono tornato questa mattina da New York. Purtroppo non ho avuto tempo nè prima di partire nè oggi di scrivere due righe: spero di riuscire a farlo domani. Breve anteprima: è una città eccezionale! Vale veramente una visita.

martedì, ottobre 09, 2007

E' maiala

La situazione. Scrivo più per far presente che sono ancora vivo che altro. Non è che abbia molto da raccontare, a parte il fatto che vivacchio, senza fare con troppa passione quello che devo fare (Oddio, i corsi che insegno vanno decisamente bene), e che ho il lavoro fino alle orecchie. Devo correggere 41 composizioni, 22 quiz, finire di leggere per due classi, finire una presentazione entro domani. Lunedì prossimo ho un esame scritto di teoria sull'acquisizione della lingua seconda, martedì una presentazione su Fenoglio, mercoledì un esame scritto di pratica, sempre sull'acquisizione della bla bla bla. A quel punto se dio v'ole parto per New York e chi s'è visto s'è visto. Il clima è uno spettacolo. Sono ancora in maniche corte e ogni tanto a casa devo accendere l'aria condizionata; ed è il 9 ottobre, incredibile. Ieri sera ho fatto il mio esordio al cinema di Chapel Hill per vedere "Across the universe". Valido.

venerdì, settembre 28, 2007

lunedì, settembre 24, 2007

Boh...

Questo titolo e` quello che riassume meglio l`ultima settimana e questo momento in generale.
Partiamo dal fine settimana, non quello finito ieri, ma il precedente: a parte la solita uscita del venerdi`, con elemento alcoolico fortemente presente, l`ho passato interamente a studiare in biblioteca per una presentazione (in realta` non si parla, si legge, quindi una relazione) sulla novella di Alibech del Decamerone. Elemento geniale della prima giornata, il fatto che faccio per sedermi con un libro a un tavolo, e mentre apro il computer (ancora in piedi) l`unico studente (su 6 posti disponibile) presente mi chiede: "Scusa cosa fai?" ...mi guardo intorno per vedere se c`e` qualche cartello per cui non posso usare il portatile, non vedendo niente dico "...beh pensavo di studiare questo libro...no?" Risposta simpaticissima "Non voglio essere cattivo (preferirei tradurre con stronzo, ma sono filologico), ma qua e` pieno di posto..." Allibito, chiudo il computer, e mi allontano riempiendolo di offese, andando a un banchino solitario, cosi` nessuno mi rompe piu`... (Comunque per fortuna non è una cosa comune, anzi, finora è il primo stronzo che mi è capitato da quando sono qua).
Nel frattempo, ho scoperto che le ghiandole dietro le orecchie mi erano sospettamente gonfiate, e dopo una vaccinazione per gli orecchioni non e` la cosa piu` simpatica da scoprire.
Per sicurezza mi sono fatto controllare all`ospedale, nel giro di mezz`ora mi avevano visitato, fatto le analisi del sangue e datomi il responso delle analisi. Incredibile (certo, con quel che costa in termini di assicurazioni il sistema sanitario americano)
Nel frattempo un paio di notti ha deciso di fare freddo tipo inverno (è arrivato a 8°), per cui mi sono dovuto comprare una coperta a 10$, tipo quelle di CiaoCiao (Modello Magnum P.I), e con pigiama estivo e altri ammennicoli non ci sono stati problemi. Poi con l'arrivo dell'inverno si imporrà l'acquisto di una coperta seria.
Martedi` ho fatto la famosa relazione, che e` andata abbastanza bene, anche se ci sarebbe altro da dire, che qua mi risparmio.
Dopodiche` tutto e` rientrato nella norma, giornate di lavoro, di studio, e poco piu`. Fortunatamente il venerdi` sono riuscito a giocare a calcio, grazie al meteo che ci ha graziato, e la partita del venerdi` e` ormai diventata un`abitudine.
La sera del venerdi` fortunatamente non ho dato del mio meglio, dopodiche` siamo entrati nell`ultimo finesettimana, in cui non ho fatto poi molto, studicchiato, pulicchiato, cucinacchiato, etc. Sto iniziando a leggere quello di cui avrò bisogno per le prossime relazioni, ma mentre il libro di Fenoglio mi piace abbastanza, l'altro libro di teoria letteraria non mi fa impazzire.
Sabato sono stato a vedere una partita di calcio dell'università, ingresso libero, e regole tutte loro (sostituzioni libere o semilibere, tempo semieffettivo, supplementari con golden goal in caso di pareggio, senza rigori).

Non male, gioco a tratti discutibile ma non è la serie A, ed è normale sia così, pubblico caloroso e mascotte onnipresente.

Unico coro che ho mai sentito da quando sono qua: "le-t's-go-tar-heels". I tar heels sono in generale gli abitanti del Nord Carolina, che prendono questo nome da una battaglia della guerra civile americana (articolo per approfondire), ma anche le squadre universitarie di calcio, basket, etc.
E veniamo a ieri: ho raggiungo Esther e Carmen che stavano studiando a Weaver street market, un supermercato biologico con tavolini fuori, wireless gratuito e prese per la corrente. Spesso ci si può trovare dei concerti. La scoperta del supermercato è stata molto piacevole, vi si trova di tutto, un sacco di cose di qualità, e sebbene non sia economico, è molto meno caro di quanto mi sarei aspettato, quindi penso che una parte della spesa d'ora in avanti la farò lì. Tra l'altro ci ho trovato il parmigiano reggiano a un ottimo prezzo (mi sembra).
La cittadina dove abito, Carrboro, è veramente degna di nota, e merita una breve lettura nella wikipedia - Unita a Chapel Hill (sono praticamente attaccate), contano quasi 66000 abitanti.



Altro negozio a un minuto da casa mia, grazie al quale riempio le mie grigie giornate è il thrift store, del quale ho già parlato. E' un negozio che vende oggetti usati, ma spesso praticamente nuovi, a prezzi ridicoli, il ricavato va in beneficenza, credo alle scuole elementari. Ci sto comprando delle cazzate esagerate, che non comprerei mai, ma anche cose utili:
Es: Libreria/scrivania (5$), Depuratore d'aria/Ionizzatore (3$), Vaporizzatore per togliere le pieghe ai vestiti (3$), Frullatore (4$), cesta per la frutta (0.50$), Scanner funzionante (2$), Scolapasta (0.50$), tostapane da fornello (0.50$)
, grattugia (2$).
Questo è quanto, per ora.

mercoledì, settembre 12, 2007

l'esercito del surf

pando e ila

Garbage disposal

Altro che inferno, anche Dante di fronte alla famelicità di questa bocca metallica sarebbe impallidito. Quando l'ho vista per la prima volta, non potevo neanche lontanamente immaginare quello che celava nelle interiora, e pensavo fosse semplicemente un buco del lavandino a standard americano, cioè, più grande! (in realtà non è tutto tutto più grande come dice lo stereotipo, ma diverse cose sì). Ma quando ho sentito il rumore trattoroso che scaturiva dalla feritoia...

Cosa cela il buio?
Una specie di frullatore dai micidiali ingranaggi, infatti, cotanta bocca è pensata per tritare tutti gli scarti di cucina e non, prodotti durante la fase preparativa del pasto. Uno butta tutto giù per il lavandino e...trita ogni bene e festa finita.


Utilità? A volte lo uso, così evito di intasare tutto o di buttare pezzetto per pezzeto alcuni scarti, in realtà la necessità di averlo non è poi così alta, infatti, con una retina o una cosa del genere si risolverebbe bene, ma non sono qua per giudicare, bensì per mostrare le cose dell'altro mondo, o del mondo nuovo.

martedì, settembre 04, 2007

Sempre caro mi fu...

Ieri guardavo la mia finestra, e mi è venuto in mente il famoso colle leopardiano, e la siepe per colpa della quale il poeta si trovava la vista coperta.

Il mio pensiero a quel punto ha fatto una capriola (non filosofica) e ha capito che per il ladruncolo che vorrebbe entrare a casa mia di siepi ce ne sono poche. Certo, ci sono le veneziane, ma...
Il sistema di antifurto delle due finestre, quella che dà sul salotto e quella che dà sulla camera da letto è pur sempre questo: un blocchetto di metallo con due viti che si stringono, oltre a una specie di scatto della finestra a fine corsa.



E allora? E allora ho pensato, visto che di blocchetti ce n'è uno solo, prendiamone almeno un altro, o una barra di legno da frapporre tra finestra scorrevole e fine finestra. Ecco che allora mi metto a cercare su ebay qualche ingegnoso sistema di sicurezza, o in un banale blocchetto come quelli che ho già. Ultimamente compro molto su ebay: si trova tutto, costa molto meno, non avendo la macchina mi evita delle scocciature inimmaginabili (trasporto,andare in negozi lontani altrimenti irraggiungibili, etc.).
E nella mia ricerca, guardate in che meraviglia mi imbatto! Penso proprio che userò questo adesivo...

sabato, settembre 01, 2007

Non ho resistito...

lunedì, agosto 27, 2007

E quasi 10 giorni dopo...

Sono passati 10 giorni da quando ho poggiato nuovamente le mie inutili terga sul suolo a stelle e strisce, "benvenuti nella patria della libertà e delle opportunità", apostrofava la professoressa di inglese il giorno dell'esame, che forse ha anche le sue ragioni, ma che con questo suo prendersi molto sul serio mi ha fatto un pò sorridere (questa chicca me l'ero dimenticata il posto scorso...).
Sono passati 10 giorni, mi sembra che ne siano passati...rullo di tamburi...10. Non è una cosa scontata, a volte il tempo sembra passare velocemente, a volte lentamente, stavolta più o meno ci siamo.
E nel frattempo io che ho combinato? 2 happy hour (per un totale di 7 birre, 2 gin tonic e 1 rhum e cola), una festa di cross-dressing (mi sono dovuto vestire da donna; non ne avevo nessuna voglia), ho messo su casa, ho iniziato le mie lezioni da studente e da insegnante.
Considerazioni sparse. Uno dei due professori di italiano è veramente in gamba, gli argomenti non incontrano molto i miei gusti, però si vede che è uno con le palle. L'altro meno, ma non si può aver tutto. Il terzo corso, che è extra dipartimentale, riguarda l'insegnamento delle lingue straniere: forse avrei potuto evitarlo, ma ci tenevo, e sono contento della scelta, visto che dovrebbe alleggerire l'ingresso in questo mondo ancora abbastanza sconosciuto e aiutarmi anche con l'inglese, visto che non è troppo difficile, ma neanche troppo facile.
Come insegnamento, invece, ho due classi intermedie, un 2 e un 3: per ora ora le ho viste troppo poco per trarre giudizi. Una cosa che mi piace, è che in una delle due sto sfruttando di più la presenza dell'aula multimediale (=internet,proiettore,etc.).
Purtroppo ho lezione alle 8, ma sto a 15 minuti in bici al campus, quindi posso alzarmi alle 7, che è fattibile e, in compenso, il lunedì, mercoledì e venerdì, finisco alle 12:50; poi ho il pomeriggio per farmi i fatti miei.
A proposito della casa...adesso è così...



Unico intervento strutturale: uno scaffale metallico che mi fa anche da scrivania (per 5$ a un negozio di usato vicino casa,portato a casa sotto una pioggia di madonne) e una sedia presa legalmente all'università.
La vicinanza al campus ha migliorato notevolmente la qualità della vita qua:anche il martedì e il giovedì, quando ho solo i corsi da studente, posso tornare a casa a pranzo, e poi tornarmene al campus per la seconda lezione.
Ultima nota,grigia. Odio il fuso orario. Odio stare da solo in casa la sera senza avere impegni seri. Se non sono nella merda inizio a pensare, "cogito ergo mi deprimo". E stasera, nonostante stia bene, abbia amici soldi e gloria, mi manca la patria, con tutti i suoi annessi e connessi del caso (o del cazzo, dipende dai punti di vista).

martedì, agosto 21, 2007

Si ricomincia...

Avrei voluto scrivere prima, quando le sensazioni erano più fresche, sono costretto a farlo solo adesso, e un pò di fretta, perchè il tempo è sempre poco. Sono stati 4 giorni parecchio intensi e pieni.
Giovedì, la partenza. Quando partii a gennaio ero accanto ad un italiano con cui chiaccherai diverso tempo e poi avevo un piccolo schermo davanti a me su cui potevo scegliere il film da vedere, e alla fine ne vidi due. Stavolta ho visto solo un film (con difficoltà perchè si vedeva male) e ho dormito un pò. La volata oceanica sembra veramente un salto nel nulla. Si parte alle 12 circa da Monaco, si arriva negli stati uniti dopo 9 ore, in Italia è passata la giornata, sono le 9 di sera, negli USA le 3, e tutto ancora da giocare, perchè c'è ancora l'ultima tratta in aereo da percorrere. 9 ore in aereo, in cui fuori si vede di continuo la luce, e in cui sostanzialmente si è sospesi dalle coordinate spazio-temporali, è veramente strano. Quando arrivi non sembra neanche che sei partito, e invece sei stato su quel coso tutto il giorno.

All'arrivo il mio amico Jake mi è venuto a prendere all'aereoporto e mi ha portato a casa di Carlos, dove mi hanno accolto calorosamente, con Tortilla e birra. Sono andato a letto alle 10 30, le mie 4 30 della mattina.
La mattina dopo mi sono alzato alle 6 (uff!), alle 9 mi aspettava il test di inglese, che speravo più facile, ma che per fortuna ho superato. Alla fine avevo il mal di testa, è durato fino alle 12. Poi via a fare le pratiche burocratiche che attestano il tuo rientro in USA per l'università.

Sabato è stato un giorno di fuoco. Con l'aiuto di Scott e del suo pick-up, ho trasferito le cose che avevo lasciato qua più le valigie nel nuovo appartamento, che è stata una bella fatica. Ho iniziato a spacchettare lentamente, e poi ho chiesto uno strappo a Jake al centro commerciale per comprare oggetti di prima necessità (detersivo piatti,candeggina,ammoniaca, carta da terga,lenzuola,etc.).
Domenica ho lavorato tutto il giorno lavando casa e mettendo le cose a posto. Alle 6 sono andato ad un barbecue in piscina dei graduate students di lingue romanze, qua fa un caldo bestiale, ma veramente, altro che Firenze, e un bagno in piscina si fa sempre volentieri. La sera sono tornato alle 10, e ho continuato a lavorare fino alle 12.



Ieri ho dovuto chiamare per l'allaccio della luce (che per fortuna già avevo) e per l'assicurazione contro furti e catastrofi dell'appartamento (obbligatoria).Ho un pò lavorato a casa, e poi ho fatto il primo incontro del dipartimento di italiano. Nel frattempo per fortuna mi hanno anche attivato la rete internet a casa.
E stamani si comincia a fare sul serio, alle 11 prima lezione di letteratura contemporanea post seconda guerra mondiale, alle 3 30 di oggi decamerone, ed io devo tornarmene a leggere l'introduzione...

giovedì, agosto 02, 2007

Dreaming of...

Buon viaggio a Mattia, Paolo, Andrea. Buone vacanze a tutti gli altri, a chi parte e a chi resta.
Finalmente mi aspetta un pò di vacanza e mare, la Puglia (e non solo) mi aspetta.
Nel frattempo sognare non costa nulla...

domenica, luglio 29, 2007

Un viaggio in bici

bene bene,

il Lello si butta sull'impegnato. io penso alle vacanze.



Il viaggio in bici in Montenegro (2-11 agosto) è entrato nella sua fase preparatoria.

predisporre la bici, verificare di avere tutto il materiale.

spero di scrivervi presto da un internet point di Kotor.



buone vacanze a tutti



venerdì, luglio 27, 2007

Un altro 11 settembre

Di Giacomo Franciosi Salvador Allende Gossens (26 luglio 1908 – 11 settembre 1973) Presidente democraticamente eletto del Cile dal 1970 venne destituito in un tragico 11 settembre (data che diverrà un incubo per la democrazia) per opera di un colpo di stato della destra nazionalista sotto l’abile regia degli Stati Uniti. Nato a Valparaiso, (Cile), Allende fu tra i fondatori del Partito Socialista Cileno nel 1933 per il quale ricoprì cariche come ministro in vari governi e come Presidente del Senato Cileno. Alla sua quarta elezione Presidenziale nel 1970, ottenne il primo posto al voto con UP (Unidad Popolar, una coalizione di socialisti, comunisti, radicali, e cattolici di sinistra), ma non ottenendo il 50% dei voti (prese il 36,3% dei suffragi) la decisione di una sua eventuale ascesa alla presidenza veniva rimandata al parere del Congresso che si trovò a scegliere tra lui e il secondo più votato, Jorge Alessandri. La scelta di Allende accese i riflettori del mondo sul Cile, per la prima volta un marxista può diventare capo di un governo nell'emisfero Ovest grazie a una vittoria elettorale e non a una insurrezione armata. Da Roma e da Parigi, capitali del marxismo occidentale, arrivano a Santiago del Cile legioni di giornalisti, analisti politici, semplici militanti ansiosi di capire come si reagirà all'inedita formula cilena. Fra questi giornalisti, inviato del Corriere della Sera c'era Goffredo Parise (1). E' una vittoria che allarma gli Stati Uniti e gli stati più ricchi della popolazione. Una volta eletto, la CIA ( Central Intelligence Agency, l’agenzia di spionaggio per l'estero degli Stati Uniti d'America.) condusse operazioni di propaganda per incitare l'ex Presidente democristiano del Cile Frei a bloccare la ratifica di Allende come Presidente da parte del Congresso. Secondo la tradizione, il Congresso, controllato dai Cristiano Democratici, si supponeva avrebbe ratificato la sua vittoria; ma, contrariamente a questo principio storico, essi prima forzarono Allende a firmare uno Statuto di Garanzie Costituzionali poi gli consentirono l’insediamento. La promessa di Allende è di una marcia verso “il socialismo nelle libertà”, il suo programma di riforme è vasto; nazionalizzazione delle banche, inizio della riforma agraria, espropriazione del capitale straniero( in primo luogo statunitense) proprietario delle miniere. Il gesto che Allende compie è estremamente coraggioso e nessuno prima di lui se ne assunse la responsabilità, nazionalizzare la massima ricchezza del paese, il rame; sino a quel momento sotto controllo di società statunitensi, in particolare dalla Kennecott e dall’Anaconda. ( (2) - un estratto del decreto del 28 settembre 1971, con cui Allende ribassò l'indenizzo alle compagnie americane) Gesto che gli scatenò contro l’ostilità implacabile e furibonda del grande capitale americano. Nel corso del 1972-73 l’economia peggiora rapidamente: gli Stati Uniti fanno crollare il prezzo del rame per danneggiare le esportazioni cilene, uno sciopero dei camionisti getta il paese nel caos, alta inflazione, carenza di cibo, eventi che inducono i circoli politici della destra a decidere di intraprendere la via della forza per riportare il Paese verso l'“ordine”. Nell’agosto del 1973 Augusto Pinochet Ugarte viene nominato capo di stato maggiore dopo le dimissioni di Prats a seguito di contrasti all’interno delle forze armate. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei confronti di Pinochet. Intanto, per aumentare il clima di allarme sociale la destra orchestra da settimane azioni violente portate avanti da forze paramilitari, alle quali UP risponde con manifestazioni di piazza. L’11 settembre 1973 accade quello che ormai era nell’aria. Le forze armate dichiarano illegittimo il governo Allende e decidono di prendere il potere, il “presidente” rifiuta la proposta di salvacondotto offerta dai militari e si rifugia con i suoi fedelissimi all’interno della Moneda. I golpisti prima presidiano con i carriarmati le strade e circondano il palazzo presidenziale tentando di stanare i rifugiati.... 9:10 A.M. Seguramente ésta será la última oportunidad en que pueda dirigirme a ustedes. La Fuerza Aérea ha bombardeado las torres de Radio Postales y Radio Corporación. Mis palabras no tienen amargura sino decepción Que sean ellas el castigo moral para los que han traicionado el juramento que hicieron: soldados de Chile, comandantes en jefe titulares, el almirante Merino, que se ha autodesignado comandante de la Armada, más el señor Mendoza, general rastrero que sólo ayer manifestara su fidelidad y lealtad al Gobierno, y que también se ha autodenominado Director General de carabineros. Ante estos hechos sólo me cabe decir a los trabajadores: ¡Yo no voy a renunciar! Colocado en un tránsito histórico, pagaré con mi vida la lealtad del pueblo. Y les digo que tengo la certeza de que la semilla que hemos entregado a la conciencia digna de miles y miles de chilenos, no podrá ser segada definitivamente. Tienen la fuerza, podrán avasallarnos, pero no se detienen los procesos sociales ni con el crimen ni con la fuerza. La historia es nuestra y la hacen los pueblos. Trabajadores de mi Patria: quiero agradecerles la lealtad que siempre tuvieron, la confianza que depositaron en un hombre que sólo fue intérprete de grandes anhelos de justicia, que empeñó su palabra en que respetaría la Constitución y la ley, y así lo hizo. En este momento definitivo, el último en que yo pueda dirigirme a ustedes, quiero que aprovechen la lección: el capital foráneo, el imperialismo, unidos a la reacción, creó el clima para que las Fuerzas Armadas rompieran su tradición, la que les enseñara el general Schneider y reafirmara el comandante Araya, víctimas del mismo sector social que hoy estará en sus casas esperando con mano ajena reconquistar el poder para seguir defendiendo sus granjerías y sus privilegios. Me dirijo, sobre todo, a la modesta mujer de nuestra tierra, a la campesina que creyó en nosotros, a la abuela que trabajó más, a la madre que supo de nuestra preocupación por los niños. Me dirijo a los profesionales de la Patria, a los profesionales patriotas que siguieron trabajando contra la sedición auspiciada por los colegios profesionales, colegios de clases para defender también las ventajas de una sociedad capitalista de unos pocos. Me dirijo a la juventud, a aquellos que cantaron y entregaron su alegría y su espíritu de lucha. Me dirijo al hombre de Chile, al obrero, al campesino, al intelectual, a aquellos que serán perseguidos, porque en nuestro país el fascismo ya estuvo hace muchas horas presente; en los atentados terroristas, volando los puentes, cortando las vías férreas, destruyendo lo oleoductos y los gaseoductos, frente al silencio de quienes tenían la obligación de proceder. Estaban comprometidos. La historia los juzgará. Seguramente Radio Magallanes será acallada y el metal tranquilo de mi voz ya no llegará a ustedes. No importa. La seguirán oyendo. Siempre estaré junto a ustedes. Por lo menos mi recuerdo será el de un hombre digno que fue leal con la Patria. El pueblo debe defenderse, pero no sacrificarse. El pueblo no debe dejarse arrasar ni acribillar, pero tampoco puede humillarse. Trabajadores de mi Patria, tengo fe en Chile y su destino. Superarán otros hombres este momento gris y amargo en el que la traición pretende imponerse. Sigan ustedes sabiendo que, mucho más temprano que tarde, de nuevo se abrirán las grandes alamedas por donde pase el hombre libre, para construir una sociedad mejor. ¡Viva Chile! ¡Viva el pueblo! ¡Vivan los trabajadores! Estas son mis últimas palabras y tengo la certeza de que mi sacrificio no será en vano, tengo la certeza de que, por lo menos, será una lección moral que castigará la felonía, la cobardía y la traición.

mercoledì, luglio 25, 2007

Un pò di date (per chi è interessato)

Chi non è interessato ai miei prossimi spostamenti può smettere di leggere QUI. Se stai ancora leggendo hai qualche problema, ma continuiamo. Visto che in molti mi chiedono quando parto, ecco un riassunto dei miei prossimi movimenti: Dal 2 agosto al 12 agosto -> sarò in Puglia con Marilena dal 13 agosto al 15 agosto -> sarò a Firenze Il 16 agosto -> PARTENZA PER GLI STATI UNITI

venerdì, luglio 20, 2007

Conosci Victor Jara?

Sono passati diversi anni da quando ho ricevuto in regalo questo Cd in cui Daniele Sepe rivisita alcune canzoni di Victor Jara e non. Devo ammettere che ci ho messo del tempo a capirlo, ed anzi, all'inizio non mi piaceva proprio, ora invece è uno dei miei album preferiti, per musica, testi, impegno politico, quello di Victor Jara e quello di Sepe, che cercato di dare voce a questo personaggio, barbaramente torturato dal regime di Pinochet. Te recuerdo Amanda la calle mojada corriendo a la fábrica donde trabajaba Manuel. La sonrisa ancha la lluvia en el pelo no importaba nada ibas a encontrarte con él con él, con él, con él son cinco minutos la vida es eterna en cinco minutos suena la sirena de vuelta al trabajo y tu caminando lo iluminas todo los cinco minutos te hacen florecer. Te recuerdo Amanda la calle mojada corriendo a la fabrica donde trabajaba Manuel. La sonrisa ancha la lluvia en el pelo no importaba nada ibas a encontrarte con él con él, con él, con él que partió a la sierra que nunca hizo daño que partió a la sierra y en cinco minutos quedó destrozado suena la sirena de vuelta al trabajo muchos no volvieron tampoco Manuel. Te recuerdo Amanda la calle mojada corriendo a la fábrica donde trabajaba Manuel.

venerdì, luglio 13, 2007

La storia di Gramos

Questo che segue è il primo post dedicato alla storia di Gramos da un vecchio amico, Morgan Palmas. Morgan cerca di aiutare questo bimbo da una situazione difficile e sfortunata. Vi rimando, oltre che a questo post, al suo blog, dove potete trovare anche l'evolversi della situazione. Ancora non ho pensato a niente, ma mi industrierò anch'io per fare qualcosa nel mio piccolo... sabato 30 giugno 2007 Aiutiamo tutti assieme il bambino Gramos! Ho bisogno del vostro aiuto cari blogger! Concedetemi due minuti. Gramos Gashi è un bimbo kosovaro di 11 anni che nel 1999 è giunto in Italia con un volo militare nella speranza di capire la ragione del suo corpicino malato: gravi problemi renali ed epatici, rarissima malattia metabolica: la tirosinemia. La cura continua che Gramos deve affrontare comporta una dieta a basso contenuto di proteine, una somministrazione di vitamina D e soluzioni di sali minerali contenenti calcio e fosforo, e un farmaco peculiare prodotto a Parigi dalla ORPHAN che ha un costo elevatissimo. In un anno solare v’è la necessità di circa 22.000 euro per le cure e soprattutto per non lasciare Gramos con la quasi certezza di una degenerazione cancerosa del fegato, oltre ad un grave danno renale che lo porterebbe al rachitismo. Gramos ha bisogno del nostro aiuto per vivere sereno, molti si stanno industriando per aiutarlo, facciamo sentire anche la nostra voce. Le donazioni saranno gestite dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Chi si occupa di questo caso è l’Associazione S.o.S. Infanzia nel Mondo Onlus, Via Stazzo Quadro, 52, 00060, Riano (Roma). Chi volesse fare una donazione: c/c bancario 3383/85 Banca di Credito Cooperativo di Riano – abi 8787 cab 39350 cin X. Ricordate la causale: PRO GRAMOS. Se volete maggiori informazioni per la trasparenza o solo per conoscere meglio la storia di Gramos chiamate Miriam (349.1953550) o Antonella (333.9382824) oppure scrivete a: sosinfanzianelmondo@tiscali.it. Vi chiedo di riservare un piccolo spazio in un vostro post per diffondere la notizia, Gramos ha bisogno del nostro aiuto. Vi ringrazio per la collaborazione. Questo caso lo abbiamo conosciuto ieri sera alla prima Notte Bianca della Solidarietà, della quale vi parlerò domani. Pubblicato da Morgan a 13.56

martedì, luglio 03, 2007

Un programma che salva tutte le password

Si chiama keepass, è entrato nel mio Pc la primavera scorsa, proprio nel momento in cui più ne avevo bisogno. Ogni sito vi chiede una password a modo suo, di 7 caratteri, con un simbolo, con un simbolo e un numero, e io tra campus, home banking, e cose varie cominciavo a non capirci più nulla, senza considerare che uno si deve ricordare anche delle username. Keepass è un programma che memorizza tutte le vostre password e usernames, si deve decidere una password di entrata nel programma, più è lunga e complicata e meglio è, dopodichè si entra in una schermata attraverso si può inserire tutte le username e password che si desidera. Risalire alle password è facile, la sicurezza è garantita da: 1)la password iniziale 2) le password vengono comunque nascoste dalle stellette In pratica, non si deve rileggerà la password inserita, ma sarà necessario fare copia e incolla dal programma al sito dove è necessaria la password. La frase da incollare resterà tra gli appunti solo per dieci secondi circa. Lo si scarica qui

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giovedì, giugno 28, 2007

Casa mia, casa mia...

La partenza è fissata per il 16 agosto, biglietto aereo già acquisito con volo Lufthansa, anche se i teutonici mi stanno cacando un pò il c.... con le miglia del volo per Boston. Ho comprato un volo con partenza ad agosto e ritorno a maggio, al più presto comprerò quello di dicembre, con partenza e ritorno da e per gli Stati Uniti, dovrebbe essere (spero) parecchio più economico.
Nel frattempo ho concluso il primo corso di lingua italiana, mi aspetta un altro corso dal 9 al 20 luglio, poi vacanza totale fino alla partenza. Nel frattempo leggo i libri del corso di letteratura contemporanea e non, perdo parecchio tempo al computer, e poco altro.
L'idea di ripartire è un pò un "odi et amo", sono contento per certi versi, meno contento per altri: sono contento di essere giunto alla conclusione razional-emotiva che finchè non provo non posso sapere cosa mi aspetta, il che, inaspettabilmente, sotterra (per ora) diversi pensieri e paure.
Sono certamente contento di partire per certi aspetti, meno per altri, ma magari ne riparlerò più avanti. Nel frattempo vi lascio una pianta di come sarà il bilocale che andrò ad abitare da agosto a maggio (e forse anche di più).

giovedì, giugno 14, 2007

A proposito di compleanni...

Parlavo poco tempo fa in mailing list della mia innata propensione al dimenticarmi le date di compleanno, un vero e proprio supplizio, e poi anche a me girano le scatole quando gli amici si dimenticano di fare gli auguri, quindi immagino sia lo stesso per loro quando sono io a dimenticarmi del loro. Se avete seguito il mio primo consiglio e avete installato sul vostro computer Thunderbird (tanto lo so che non lo avete fatto, ma - 1. Sapere che utilizzate un cesso di programma di posta elettronica 2.Sentire tra qualche mese dire "oh, outlook m'ha fatto un casino!che devo fare?" - mi riempie di gioia sadica) potete installare un estensione molto utile, che si chiama birthday reminder. Come funziona? La scaricate da questa pagina ,dopodichè andate nella vostra rubrica, e cliccate con il tasto destro sul fortunato. In "altro", nella riga "personalizza 1", potete inserire la data di nascita, nel formato gg/mm/aaaa. Thunderbird, vi spedirà una mail per ricordarvi dell'evento, o il giorno stesso, o X giorni prima del compleanno (sarete voi a decidere che valore dare a X).

lunedì, giugno 11, 2007

Spero vi piaccia

mistico in pulgia


mete, scusami se interrompo la tua parentesi quasi seria

sabato, giugno 09, 2007

E voi a che percentuale arrivate?

Firefox e Thunderbird

Lontano dalla landa americana, e sprovvisto di particolari narrazioni, mi dedico ad altri argomenti di mio interesse, uno su tutti, il computer. Sono oramai da due e più anni un felice e soddisfatto utente di due programmi della mozilla, firefox e thunderbird. Il primo, firefox, sostituisce internet explorer, non entro troppo nel merito tecnico, perchè non sono che un profano, ma da profano la mia esperienza di utilizzo mi dice: + si apre velocemente + si aggiorna da solo + possiede molte estensioni che ne permettono il miglioramento secondo le vostre esigenze + è più sicuro di explorer + permette di aprire più schede (cioè più pagine) in un unica finestra + scarica le pagine molto più velocemente di explorer (provare per credere) + - a volte ha dei problemi con il linguaggio java delle pagine web, anche se ha fatto grandi progressi rispetto a qualche tempo fa - a volte ha dei problemi con alcuni moduli di registrazione ai siti - Consiglio: usate firefox sempre e comunque, ne sarete soddisfatti: se con una particolare pagine avete problemi, usate explorer. Il secondo, thunderbird, sostituisce outlook, anche in questo caso: + si aggiorna da solo + è molto più sicuro di outlook (non apre gli allegati automaticamente) + permette il multi account (cioè potete avere più indirizzi email e scaricarli tutti con un click, ognuno avrà la posta nella propria cartella) + ha molte estensioni che ne permettono la personalizzazione (come firefox) + si integra bene con qualunque anti virus (casomai sono gli antivirus nella scansione a fare casino) + ha degli ottimi filtri anti spam + - non conosco lati negativi al momento - Trovate tutto, programmi ed estensioni, a partire da su www.mozilla.com Dimenticavo, il tutto, è GRATIS.