mercoledì, aprile 25, 2007

Habemus casam II

Le settimane procedono regolari, solita routine in cui i giorni si rincorrono noiosamente solo per raggiungere il venerdì,l'ultimo giorno di lavoro, il giorno in cui si esce, si fa tardi, etc. etc.
In queste ultime settimane c'è stata una sola unica variazione sul tema, rappresentata dalla ricerca della casa. Superati gli pseudo entusiasmi iniziali legati all'esperienza dell'allenamento dei bambini (Odio i bambini:via Erode) e delle partite della mia squadra (che palle il calcio a 11), l'unico vero impegno, quasi divertente, perchè in parte è stata una specie di caccia al tesoro, è stata la ricerca di un appartamento per il prossimo anno. Dove vivo adesso è molto piacevole sotto molti punti di vista, ma troppo lontano dal campus, e per essere una sola stanza un pò caro. Mi sono quindi messo alla ricerca di un appartamento per poterci vivere da solo, in modo da poter ospitare senza problemi qualcun'altro (chi ha orecchie da intendere... ;-). Finalmente, dopo molte ricerche, poco fruttuose a dire il vero, oggi ho firmato per un piccolo bilocale in un complesso residenziale, leggi "ghetto" di messicani, attratti dal prezzo molto basso. Con 500 sacchi (bucks in americano colloquiale) riesco ad avere internet, acqua, asciugatrice, lavatrice incluse nel prezzo.
Qua a Chapel Hill la figura del complesso residenziale è molto diffusa, ce ne saranno almeno 10. Chiaramente se hai dei vicini rumorosi sei fottuto, ma come situazione provvisoria mi è sembrata la soluzione migliore.
Altro problema: in America le case si vendono solitamente senza mobili, piatti, forchette, una mazza, manca pure la tendina della doccia (che però potrebbe essere un bene), quindi ho iniziato anche a cercare un letto e qualcos'altro, col problema di non avere una macchina per spostare le cose, e di non sapere dove metterle da maggio ad agosto, quando entrerò in casa. Due sabati fa sono stato a un "garage sale", cioè una vendita che si fa quando una famiglia trasloca. Per non doversi portare dietro tutto, si mette tutto in giardino, si mette un annuncio sulla pulce elettronica locale, e tutto il giorno c'è via vai di gente che arriva, scorrazza compra, di solito a prezzi stracciatissimi. Così ho fatto anche io, e per 35$ mi sono garantito poltrona, cassettiera, trasporto a casa :-)
Anche quello del trasporto è un problema, visto che dovrò mettere tutto a casa dell'altro dottorando italiano, dopo aver noleggiato un pick-up o chiesto aiuto a qualcuno, ad ogni modo sarà casinoso e stancante, ma tant'è.
Per ora la dotazione inziale prevede, oltre ai già citati anche un divano, lascito di uno spagnolo che dopo due anni torna a casa, un aspirapolvere (fondamentale contro la zozza moquette), cazzate varie. Il letto dovrebbe arrivare ad agosto (spero).



mercoledì, aprile 18, 2007

Michael Moore docet

Non penso di essere in grado di fare un analisi migliore di altri, solo per il fatto di risiedere in America e per il fatto di poter accedere alle notizie attraverso i media americani, cosa che tra l’altro ormai è possibile fare da qualunque parte del mondo attrvaerso internet. Unica risorsa in più potrebbe essere la televisione, di cui però non faccio uso, visto che non mi piace per niente, e non riesco mai a beccare il telegiornale: in questi giorni poi, in cui sono senza elettricità è ovviamente ancora più difficile. Attraverso un confronto abbastanza superficiale dei media italiani e americani, mi sembra che la notizia venga più o meno presentata allo stesso modo, in modo abbastanza netto, senza troppi fronzoli. Mi limiterò a raccontare alcune impressioni che mi hanno colpito. Sul NYT ho letto quella che mi suonava come una critica, non troppo severa, sul fatto che in Virginia la legge sull’acquisizione delle armi è piuttosto blanda, e che ogni volta che viene fatto qualcosa per fortificarla, gira e gira si torna sempre indietro. Oggi sul new york times leggo: "Five weeks ago, a Virginia Tech student walked into a nondescript gun store next to a pawn shop in Roanoke, Va., and paid $571 for a Glock 9-millimeter handgun and a box of ammunition [...] As described by John Markell, the owner of the store, Roanoke Firearms, the purchase was a routine transaction. Virginia requires residents to present two forms of identification to buy a gun, as well pass a computerized background check, and Mr. Cho showed a salesman his driver’s license, a checkbook and his green card, because he had immigrated with his family from South Korea.", critiche alla facilità con cui si può comprare una pistola, "The purchase has prompted calls from several Democrats and at least one leading presidential candidate, John Edwards, for measures to restrict gun sales, even as they proclaimed their support for the Second Amendment", ma subito dopo qualcuno che, nonostante quello che è successo e che continuerà a succedere, torna a reclamare il diritto alla difesa personale "Senator John McCain, Republican of Arizona, who is also running for president, said, “This brutal attack was not caused by nor should it lead to restrictions on the Second Amendment, which guarantees an individual right to keep and bear arms". Tutto ciò mi stupisce, perché se c’è una cosa di cui sono profondamente convinto è che “chi non conosce la storia sarà costretto a riviverla”, e mi sembra che gli americani questo concetto non lo vogliano capire, esempi su tutti, Vietnam -> Iraq, Columbine -> Virginia Tech, solo per citare i due più eclatanti. La cultura delle armi è evidentemente inculcata nella mentalità di molti americani, non a caso è nella costituzione ("A well regulated militia being necessary to the security of a free State, the right of the People to keep and bear arms shall not be infringed"), così come infatti reclama il senatore McCain; per fortuna ci sono molti americani invece sono contrari all’uso delle armi. I tempi per cambiare la cultura di un paese sono certamente molto lunghi, ma se non si inizia a fare qualcosa lo saranno ancora di più. Certo è, che finchè non renderanno un po’ più difficile l’acquisizione delle armi da parte di chiunque, di questi eventi ne continueranno ad accadere. Anche in questo caso non sarebbe stato necessario il mago Merlino per capire che a un malato di depressione (l’assassino) non è il cas (forse) di vendere delle armi: partire con delle banali limitazioni sarebbe già qualcosa, se poi si limitasse progressivamente sempre di più ancora meglio, ma gli americani sono disposti a cambiare? Boh! Sicuramente il giro di soldi che c’è dietro all’industria delle armi non favorirà la legislazione in questo senso, e probabilmente non solo quello. Mi ha molto colpito che italiani, spagnoli e altri sono rimasti molto colpiti da quello che è successo, così come molti americani (stasera al campus c’è stata una veglia inter-religiosa e stamattina un ricordo di un professore di tedesco che ha studiato a UNC, che mentre ieri stava insegnando in classe è stato ucciso: 35 anni). Ma in generale (è solo un impressione molto superficiale) si ha quasi la sensazione che in fondo sono cose che succedono, che la vita va avanti, che il mondo è pieno di stronzi, e quindi non ci si può far niente. In fondo “un morto è una tragedia, un milione di morti una statistica”. Ora, premesso che l’idea di non mettere delle armi da fuoco (almeno non in modo così facile) in mano a questi “stronzi” non sarebbe un’idea malvagia, resto basito dall’incapacità di saper distinguere tra un incidente stradale e una carneficina preventivamente pensata e messa in opera da un essere umano ai danni di un altro essere umano. Del resto, mi viene da pensare, la pena di morte non è basata su un concetto poi così diverso, e non a caso…

martedì, aprile 17, 2007

Piove, governo ladro, parte seconda

Ieri ho evidentemente preso alla leggera la situazione, e quando sono tornato a casa ho realizzato alcune cose che non avevo preso in considerazione. Intanto, la luce non era tornata, ed ho enormemente apprezzato che il padrone di casa avesse lasciato, senza che nessuno glielo avesse chiesto, una torcia e una lampada ad olio a testa.
Il problema è che: il frigo non funzionava, la cucina non funzionava, il riscaldamento non funzionava, l'acqua calda non c'era. In realtà dovrei cambiare i verbi al presente, visto che stamani era uguale, ma mi piace pensare che di qui a stasera la situazione cambi.
Alcune considerazioni: Ieri mi sono sentito in un paese del terzo mondo. Ma come cazzo si fa a mettere la corrente su dei mini tralicci di legno, quando una volta ogni due anni almeno, gli alberi vanno già e ti isolano quartieri interi!? Mettere le linee sotto terra no? Mah... a volte ti fanno cadere i coglioni, geniali per certe cose, tontoloni per altre. Seconda: adesso capisco perchè alcuni americani sono paranoici, perchè se va via la luce sono completamente fottuti, completamente. Del resto noi saremo presto nella stessa situazione: almeno quando c'era la caldaia a gas restava riscaldamento e acqua calda (oltre che la cucina ovviamente) ci si poteva parzialmente salvare, oramai con le caldaie a elettricità siamo fottuti anche noi.
Terza: era dai tempi in cui ero in Africa che non toccavo con mano quanto l'elettricità è importante, il senso di sicurezza che una stupida luce ci può dare, e le paratìe che ci ergiamo intorno grazie alla tecnologia, vedi internet su tutte. Senza internet mi sparerei nelle palle, e mi chiedo come abbia fatto Alessandro tutti questi mesi in America senza connessione e senza televisione. La televisione fa schifo, ma internet ogni tanto ti aiuta... Ora...si può far tutto nella vita, anche stare seza internet, però...
Ultima considerazione: Ieri, mentre tornavo a casa di notte, nell'oscurità totale, ho solo vagamente immaginato come deve essere stare in una zona sfollata per catastrofi, con sciacalli in giro che cercano di fottere tutto quello che possono. Al latrato di un cane ho fatto un salto di trenta centimetri e sono arrivato a casa col cuore in gola.





lunedì, aprile 16, 2007

Piove, governo ladro.

Come avrete capito, qua il tempo è piuttosto estremo. Alcuni esempi pratici: 10 giorni fa c'erano 28° di massima. 7 giorni fa la massima è stata di 7° e ha quasi nevicato. Sabato notte e tutta la giornata di ieri ha piovuto in maniera allucinante, tanto da provocare diversi allagamenti. Oggi il vento spara botte di 100km/h che unite al terreno umido di ieri, ha divelto diversi alberi e rotto parecchi rami, di cui uno, si mormora grosso, che è caduto di fronte alla mia porta di casa. Il padrone mi ha appena telefonato dicendomi che non mi devo preoccupare, perchè posso entrare in casa (che culo!). Un altro albero è caduto e tagliato l'elettricità da tutto il vicinato. Non appena posso documento con foto. Qua è tutto estremo: o sono genialmente pratici (vedi: bici sul bus, raccolta libri in una specie di cassonettino fuori dalle librerie pubbliche per il deposito anche di notte, piste ciclabili tra il lato e il mezzo della strada) per altre dei coglioni. Cosa cazzo ci vuole a fare dei tralicci di cemento invece che di legno, che alla prima scoreggia vanno giù? Boh... Morale della favola: sono senza elettricità e senza internet a casa. Vediamo quanto ci mettono. Ora sono al campus e ancora non sono rientrato, vedrò com'è la situazione.

Coach /3 + considerazioni sul calcio

Brevi considerazioni sulla mia esperienza fino ad adesso da allenatore e da giocatore. Per quanto riguarda gli allenamenti, devo dire che mi sto abbastanza rompendo i coglioni, la colpa è in parte mia (relativamente) e in parte no. Il fatto di non essere una figura centrale, ma di essere il terzo di due allenatori mi molto utile, perchè non ho esperienza e perchè mi comporta meno responsabilità, visto che ho già molte cose da fare, ma inevitabilmente comporta che la mia figura sia marginale, il che contribuisce ad annoiarmi. Del resto, anche quella linguistica è una barriera notevole, ci sono espressioni gergali relative al calcio che non conosco, e ho l'impressione (forse errata) che i ragazzi non mi ascoltino allo stesso modo anche per questo. Inoltre devo dire che allenare questo tipo di ragazzi non è molto stimolante; quando io giocavo davo l'anima per allenarmi e per giocare, a questi ragazzi (O a molti di loro) gli interessa relativamente, è solo un modo per riempire il tempo, visto che qua sarà il 5 o il 6 sport nazionale, e molti non sono per niente motivati. Morale della favola: quando piove e non devo allenare/allenarmi esulto. Quanto alla mia esperienza di giocatore: è divertente giocare il sabato con la stessa squadra con cui mi alleno, ma è deprimente giocare a 11 con una squadra mista di basso livello. I lanci alla "Viva il parroco" sono un must, e il campo è troppo grande per poter pretendere di poter minimamente incidere come individuo. Inoltre toccherò si e no 6 palle a partita, troppo poche, motivo per il quale continuo a ribadire la mia preferenza per il calcio a 5 o a 7, più difficile per certi versi, ma più veloce, più divertente, meno tecnico sotto certi punti di vista, ma capace di esaltare maggiormente le capacità di una squadra come gruppo.

martedì, aprile 10, 2007

Per Giulio... "the only tool you'll ever need"

Ragazzi, tanto lo so che non mi leggete mai, e oramai che non mi legge più neanche Pluto, posso fare festa.
Questa è per Giulio: So che la tua mente malata&bacata apprezzerà.

sabato, aprile 07, 2007

Quasi nevica...e sono 3 mesi.

Che strano, due giorni fa stavo fuori in maglietta, avevo già tolto il pile (o il File, belloch docet) interno della giacca, perchè si schiantava dal caldo, quando vedo nelle previsioni per mercoledì: max 28° min 3°. Però...25 gradi di escursione mica male... Ora sono le 2 25, sono appena tornato a casa, dopo una serata a cena da Maitè, la ragazza francese di Montpellier, a base di Ragù fatto da me e tanto vino. Era un pezzetto, mi mancava del buon vino...altrochè! Dopo siamo stati a giocare a biliardo, nuova manìa dopo il calcino. Quando esco dal pub, che chiude inesorabilmente alle 2 (come tutti i pub di questo democratico paese), cosa ti vedo... NEVISCHIA! Ed è il 5 Aprile. 'Stica'. Mentre scendevo in bici, con i pantaloni bagnati che mi aderivano alle gambe, le botte di nevischio in faccia, e le mani che si congelavano, mi sono ricordato che quando correvo, e si congelavano le mani, bisogna muoverle per non farle addormentare. Così l'ho fatto, e mi sono ricordato per l'ennesima volta che sono tutte cazzate, perchè le mani si congelano lo stesso. Mentre entravo in casa, col rumore della pioggia sul tetto una volta entrato nella stanza, ho pensato a quando sono arrivato qua, 3 mesi fa, quando ho visto per la prima volta questa stanza illuminata con me dentro, il pc su questo tavolo, e il resto della stanza arredato in modo completamente diverso. Mi sono ricordato qualche sensazione del mio arrivo, le cose che allora mi disse il padrone di casa (di cui non capii un cazzo), lo stesso scroscio di pioggia, che cominciò a battere violento dopo poco che andai a letto, alle 10 30, quando in realtà per me erano le 4 30. Che strano, sembra ieri, e invece sono passati tre mesi, tante lezioni, due esami, tante birre e tanti Rhum&Cola, e la certezza che, anche se in un'altra stanza, i prossimi tre anni saranno qui, nel bene e, come purtroppo è normale, nel male...ma sicuramente più nel bene. Buona notte.

giovedì, aprile 05, 2007

Il genio italico

In questi mesi di permanenza americana, ho potuto toccare con mano problematiche che la vita in casa con mia madre mi avevano finora precluso e capire parecchie cosette. Una di queste, è la genialità degli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Ogni volta che sento l'aglio sfrigolare in padella, capisco che il piccolo miracolo della ricetta sta per ripetersi (un pò come quello del sangue di San Gennaro, mi scusino i credenti). In un quarto d'ora netto, si ha un primo che è: 1. Veloce 2. Sano 3. Buono. Con un cordiale vaffanculo a McDonald e compagnia bbella.

lunedì, aprile 02, 2007

Tiriamoci su il morale che è meglio...

Le incognite non mancano, e i momenti in cui la paranoia prevale su tutto il resto neanche. Mi chiedo se sto facendo la cosa giusta, se ho messo in conto tutti i pro e tutti i contro, se ho le idee chiare su quello che voglio e su quello che mi aspetta. Visto che la risposta è perlopiù "no", a volte causa forza maggiore a volte no, forse è meglio pensare ad altro, o trovare un modo per occupare le tre sinapsi senza calcare che mi sono rimaste.

martedì, marzo 27, 2007

California '07

Ho pensato che la modalità filmato è forse la migliore soluzione per mostrare tutte le foto senza rompere troppo le palle, mettendole in una serie infinita e noiosa... Mi rendo conto che purtroppo avrei dovuto scrivere immediatamente dopo essere tornato, mi è mancato il tempo di farlo, lo so, ma ora mi sembra tutto così distante... Vi faccio un breve riassunto: Sono partito da Raleigh sabato 10 marzo, la mattina, e sono arrivato a San Francisco dopo parecchie ore di volo...non vorrei sparare cazzate, ma nell'ordine delle 5-6 almeno. Seppur arrivati in modi diversi e tempi leggermente diversi, là ci siamo trovati in 10, io, due francesi, un americano, e il resto tutti spagnoli. Ho passato tre giorni a San Francisco, in cui ho girellato qua e là, comprato una camicia indiana che secondo Marilena è una giacca di pigiama (colore arancione: salmone è tornato) e in cui abbiamo fatto un bel giro al golden gate in bici. Per quello che ho visto, Frisco mi è sembrata una città molto piacevole, grande, piena di cose da fare e da vedere, busy, ma allo stesso tempo "terrona", cioè tutto sommato tranquilla per certe cose. E' zeppa di sali scendi molto ripidi, che la rendono abbastanza particolare. Non sono mancate le serate alcooliche (mamma non leggere) in compagnia di Carlos e Maitè, che è la ragazza francese, ma che non sembra esserlo per niente (è di Montpellier - quindi terrona). Una sera ho fatto una carbonara della madonna, che ingredienti che voi umani non potreste neanche immaginare. Il giorno dopo abbiamo affittato due macchine, e siamo andati a Monterey, che è la Viareggio della California, cioè un posto di mare osceno, turistico, e veramente in stato comatoso. Il giorno dopo ancora tappa a San Simeon, dove non capisco perchè ci siamo fermati, ma questo è poco importante, visto che per 20$ avevamo camera d'albergo da 4, piscina riscaldata all'aperto e colazione inclusa (più lonchita di culo). San Simeon è un paese di 360 abitanti. Perchè ci siamo andati? Boh. In generale i paesaggi sono molto belli e vari, mare, colline, montagne verdi, scogliere, ricorda un pò l'Irlanda. Giorno dopo ancora, in 6 sul minivan (una delle due macchine) siamo andati a Santa barbara, il resto della truppa è rientrato a San Francisco. Santa Barbara è carina, me l'aspettavo iper turistica, invece meno di quello che mi aspettassi. Poi la sera abbiamo cenato in un pub geniale, che avrà avuto non meno di 30 televisioni (non scherzo) appese alle pareti, video musicali, sport, e cazzate varie di continuo, televisioni anche nel cesso (giuro! la foto parla chiaro). Il pub è diventato poi un discopub in cui i cocktail costavano 1$ l'uno, roba da ammazzarsi, cosa che non abbiamo fatto perchè il giorno dopo dovevamo partire presto. Il giorno dopo rientro a San Francisco, via autostrada. Ho guidato anch'io, e vi giuro che è stata una delle esperienze più pallose della mia vita. Il limite è molto basso, 65 mph, strada piatta e diritta, cambio automatico, da dar via di cervello. Si ha una certa sensazione di sicurezza, questo si, però che palle... Il resto lo sapete: arrivo a Frisco, aereoporto, Boston, ed il resto è storia... IT'S A ZLL PRODUCTION, ALL RIGHTS RESERVED. POWERED BY MELE DIGITAL CAMERA

sabato, marzo 24, 2007

Ecco la bomba

mercoledì, marzo 21, 2007

Senza parole

martedì, marzo 20, 2007

American dream

Un saluto a tutti, in particolare a tutti gli stronzi che non mi leggono, e che quindi non sapranno mai di esserlo.Una menzione particolare per il mistico, il quale leggerà, ma dimenticherà dopo 5 nani secondi, e che si deve comunque considerare alla stessa categoria.
Dunque...comincerò dalla fine, che forse è la parte più divertente. Premessa: la vacanza è andata benissimo, e la California è molto bella.
Passiamo al sodo. Partenza per rientrare a casa ore 22 30 da San Francisco. Notizie di bordo: Nevicate pese nel nord est americano. Arriviamo a Boston in perfetto orario, ma con una simpatica sorpresa: il volo Boston-Raleigh è stato cancellato. E' l'unico volo che è stato cancellato, porcaccia di quella lurida...



Colloquio a più riprese col simpatico e gentile personale della American Airlines (la quale non offre da mangiare sui propri voli se non a pago, ma con prezzi un pò diversi dalla Ryan Air). Morale della favola, per farvela breve, non c'è un posto in aereo fino a lunedì, forse martedì. E' sabato mattina, dovevamo arrivare a Raleigh alle 10 30, sono le 14 e siamo ancora a Boston, senza sapere cosa fare, scoraggiati dopo aver provato diverse soluzioni, cambiato terminal 4 volte, altre chicche varie. Siamo in 5, io e 4 ragazze spagnole, tutte rigorosamente di Siviglia. Lunedì mattina dobbiamo tutti lavorare, io ed Ester alle 8. Quindi? I treni sono tutti pieni, unica soluzione possibile, l'autobus. Si ragazzi, avete capito bene. Autobus.



Partenza ore 4 da Boston. Arrivo a New York ore 8 30. Partenza da New York alle 15. Arrivo a Raleigh previsto per le 8 30 del giorno dopo, senza soste, se non brevi. Arrivo effettivo: 1 10. Totale ore di bus: 21.
Sono tornato a casa ieri alle 3, con esami e composizioni da correggere, le lezioni da preparare, la spesa e la lavatrice da fare: una festa! Il tutto con una notte in aereo (di 5 ore perchè c'era 3 ore di fuso) e una notte in autobus sul groppone.
Finale filosofico: La vacanza è andata bene, sono stato fortunato a trovare un gruppo di 10 persone con cui condividere questo viaggio, persone con cui mi trovo bene, il tempo è sempre stato buono, da manica corta fissa. Era quello che speravo prima di partire, andando esattamente dove volevo andare. Mettiamolo così, poggio e buca fa pari, e la fortuna del prima fa pari con la sfortuna del ritorno. Non mi sentivo così buonista dai tempi delle programmazioni col CaccoTacco.
Vi lascio la foto più rappresentativa del viaggio. Turatevi il naso.

venerdì, marzo 09, 2007

On the road

CI VEDIAMO TRA SETTE GIORNI! Se avrò modo vi ragguaglierò, altrimenti statemi bene.

Personaggi /2

Questo è l'autista dell'autobus delle 4 36 del giovedì, cioè del giorno in cui vado al campus per proiettare un film in italiano. Purtroppo è da dietro, e non si vede benissimo, ma fargliela in faccia mi pareva brutto...
Ogni giovedì ha un cappello diverso, decisamente più improbabili di quello di ieri, per ora accontentatevi...



giovedì, marzo 08, 2007

Marco se n'è andato e non ritorna più...

Ore 21:00, appena finito di mangiare davanti alla televisione in salotto. Ho comprato troppa roba fresca e devo finirla prima di partire sabato. Insalata di patate. E' la prima volta che accendo la televisione in salotto, sono solo in casa, quindi posso piazzarmi alla fantozzi di fronte al megatelevisione di casa, rutto libero e bestemmia obbligatoria. Petar è a New York per il suo spring break, che è una settimana prima del mio, Anu, la ragazza finlandese idem, però lei è a Miami. la televisione americana è una roba disgustosa, qualcosa di veramente agghiacciante. Se non hai la tv via cavo, molto diffusa qua, i canali sono osceni, praticamente pochissimi film, quasi zero, e un sacco di zozzerie tipo trasmissioni cretine, reality, canali dedicati allo sport o ad altri simpatici temi tipo "il tempo", o "il cibo", della serie, non esiste più la mezza stagione. Unica cosa geniale: un mesetto e mezzo fa mi sono visto ritorno al futuro II in lingua originale: peccato poi la sera dopo mi sia perso il III.



E' la prima volta che prova una sensazione da quando sono arrivato: la solitudine. In realtà non mi sento solo, e sono contento di avere un pò di tempo per fermarmi un attimo, ma è veramente strano essere qua tutto solo, senza avere un cazzo da fare. Ho dei compiti da correggere, ma non ho urgenza di farlo, addirittura potrei farlo al mio ritorno da San Francisco. Forse domani dovrò preparare le lezioni, ma dipende se gli studenti mi dicono che vengono o no. Essendo solo in casa non ho neanche urgenza di lavare i piatti, insomma, non ho proprio una mazza da fare. Ha un che di gustoso, ma non ci sono abituato, e quindi mi dà un certo senso di vuoto. Boh...
Una cosa contro cui è inutile che mi incazzi ma mi ci incazzo lo stesso è il fuso orario. Quando potrei rilassarmi e potrei fare due chiacchere con calma, e non parlo solo di stasera, ma del dopocena in generale, da voi sono le 4 di mattina. Del resto quando da voi è sera, qua è pomeriggio, e se non sono a lavorare sono in procinto di uscire, oppure magari ho da fare qualcosa, tipo cucinare, pulire, lavare, fare la spesa ed altre cazzate varie. Che palle.
Comunque siamo al giro di boa, segnato appunto dallo spring break...partirò sabato mattina da qua, con un simpatico aereo che con tipo 10 ore di viaggio, mi porterà a San Francisco. da lì gireremo, con la simpatica truppa alcoolica espanola. A proposito di Spagna...oggi ho fatto anche io il mid-term exam, non ho studiato una mazza, e avevo da studiare imperfetto, congiuntivo, condizionale, futuro, verbi irregolari inclusi. Speriamo di non fare figure di mmmm....

martedì, marzo 06, 2007

Coach /1

Oggi esordio ufficiale del lelloallenatore. E' stato un pò strano perchè siamo in tre, e a parte uno che ha esperienza, ma è vecchio e non capisce una sega, io e l'altro ragazzo non abbiamo dei ruoli precisi. Oggi i ragazzi hanno fatto degli esercizi abbastanza pallosi, meccanici, e inutili. Per fortuna Oronzo Canà l'allenatore nel pallone ha provato a spiegare cos'è un triangolo, poi spero di poter infiltrarmi di nuovo nel lavoro altrui e provare a fare qualcosa. Fossi stato un ragazzo mi sarei sparucchiato, ma che vi devo dire... In generale è ganzo vedere questo campo immenso con un sacco di porte di traverso con tipo 7 - 8 squadre che si allenano, di ragazzi e anche ragazze, a volte misti a volte no. Vedere le ragazze giocare mi fa particolarmente effetto, infatti, nell'allenamento che ho fatto come giocatore, ce ne erano un paio che non giocavano per niente male. Un'altra cosa buffa è il vocabolario: adesso capisco molto vagamente cosa dev'essere per un giocatore di calcio che viene da una squadra straniera. Cazzo è incredibile quante parole devi imparare per dire cose così ovvie. E non è tutto; qua di continuo commentano positivamente quello che fai, quasi ad automotivarsi, il che dopo un pò è vagamente ridicolo, perchè in 10 minuti si sente dire un sacco di volte roba del tipo "Good shot", "good try", "nice try", "nice shot", "good block", "nice block", "nice pass", "good pass", e dopo un pò ti viene da dire BASTAAAAAAAAA; purtroppo devo unirmi anch'io al coro, specialmente da allenatore quando devo incitare i ragazzini, però anche questa sarà un'esperienza, e magari non ci avrei mai pensato senza farlo. Del resto già giocando al campus con gli spagnoli, seppur misti con americani, questo aspetto non era emerso così prepotentemente. Comunque sappiate che la maglia della viola campeggia orgogliosamente in quel del Nord Carolina. E' tutto.

Finalmente siamo tornati

Scusate il plurale maiestatis.
Dopo un mese di fatiche, di lavoro e di studio, ecco la prima sera libera da impegni, a casa, senza impegni lavorativi o sociali. Mi sono talmente abituato a non avere un momento libero che mi sembra strano. Domani riprenderà parte del solito tran tran, compiti da correggere e cazzate varie, ma intanto stasera mi godo un pò di relaz. A dire il vero non ho poi moltissimo da raccontare, proprio perchè questo mese sostanzialmente l'ho passato a fare le seguenti attività: lavorare, studiare per il toefl e per il GRE che è un altro esame del menga ma parecchio più difficile, nuotare una mezz'ora dopo le lezioni, stop. Uniche eccezioni, le uscite del venerdì con gli studenti del dipartimento di lingue romanze, che stanno diventando vagamente noiose. Stop! Non molto infatti. Dopo l'esame che ho fatto giovedì scorso le cose dovrebbero alleggerirsi. Questa è l'ultima settimana prima dello spring break, e sabato mattina volerò a San Francisco. Chissà...
Passiamo alle uniche novità recenti. Sabato scorso roboante Pijama party a casa delle spagnole. Vestito d'obbligo neanche a dirlo, pigiama. Lello entra trionfalmente con pigiama anonimo grigio topo e pelo del petto che esce di fuori, a stabilire subito chi è il terrore qua dentro, altro che Espana. Ci sarebbe altro, ma solo per i pochi intimi randagioni. Uscita di scena con rutto fetido alle cipolle.



Commenti: molto carino. Sinceramente non gli davo due lire, e mi faceva abbastanza fatica l'idea, invece è veramente divertente vedere come si concia la gente, insomma, da rifare, anche sul suolo natìo. Dopo due oneste birre, due rum e coca e una vodka e succo di...boh e chi se lo ricorda più, uscita trionfale e a casa.
Secondo evento, fresco fresco di giornata. Il mio primo giorno da allenatore.

venerdì, marzo 02, 2007

giovedì, febbraio 22, 2007

Ognuno ha la sua gru

E anch'io finalmente ho la mia!
Il padrone di casa l'altro giorno si è alzato bene e ha pensato di portarmi una bicicletta da corsa al posto della mountain bike. Durante il giorno ci ha lavorato un pò, seguendo i consigli che gli avevo dato: morale della favola, il giorno dopo (dopo che mi aveva detto che era tutto a posto) ci ho dovuto mettere le mani perchè era esattamente uguale a prima. Comunque incredibile cazzo...mi sembra di essere passato da un trattore a una ferrari!



Qua tutto procede normale, purtroppo niente di particolarmente nuovo, anche perchè (non credo di avervelo detto) sto studiando perchè sabato devo sostenere il Toefl per l'università, quindi il tempo che non passo a lavorare lo passo a studiare.
Per ora altre novità non ce ne sono, del biglietto per San Francisco già vi avevo detto, a quello se ne è aggiunto uno per Boston per la fine di Aprile :-)
Coaching: -11

venerdì, febbraio 16, 2007

Italiani...

La settimana scorsa ho visto "Mediterraneo" di Salvatores; film carino, non un capolavoro, ma veramente carino e...mi è venuta una gran voglia di tornare in Grecia. Mi sono tornate in mente le giornate in bicicletta con Paolo e Sandro, le salite interminabili, le cime aspre e desolate, le cacche di pecora e le pecore stesse, pianeti interi inghiottiti dai buchi neri, e neanche un pò di mare. Stronzate a parte, è stato un pò come rivedersi in un film del passato, e ho avuto nostalgia di quella vacanza. Mi dispiace non avere foto scannerizzate di quel viaggio sul computer, in questo senso (purtroppo) la digitale fa la differenza. Comunque nei filmati seguenti i nostri eroi si dovrebbero ricordare di qualcosa...

mercoledì, febbraio 14, 2007

Sempre sia lodato...

Oggi sono andato al campus, come sempre in bici, come sempre l'andata in autobus. Il tempo minacciava pioggia, così ho preso con me tutto il necessario, coprizaino, pantavento, scarpe impermeabili, senonchè.... Senonchè alle 7, quando mi sono avviato verso casa in bici pioveva così tanto che l'acqua è filtrata: dalla giacca, dai pantaloni, dal coprizaino. Però ho imparato una cosa nuova: mentre scendevo in discesa, ho capito che l'equazione faccia + grandine = dolore. E ho pensato...sempre sia lodato il signore...

martedì, febbraio 13, 2007

Personaggi/1

Mi piacerebbe fare una carrellata di tutti i personaggi che sto incontrando qua, da quelli con cui ho un'interazione sociale a quelli che magari vedo soltanto, tipo la signora della mattina sull'autobus, o ll'autista del giovedì pomeriggio. Chiaramente quelli che non conosco direttamente hanno qualche peculiarità che li distingue. Purtroppo temo non sarà facile "catturarne" le sembianze, ma ci proverò..
Cominciamo con alcuni dei miei compagni di ufficio...
Carlos non è venuto troppo bene...Esther e Rosario (e il mio ufficio naturalmente).

lunedì, febbraio 12, 2007

Aggiungi un posto a tavola

Continuo a scrivere nonostante Giulio abbia candidamente ammesso di non aver mai letto il blog, fa niente, tanto il pando si limita a guardare le figure quindi... E un'altra settimana se n'è andata, scivolata via lungo quella che comincia a prendere forma come routine settimanale: non mi dispiace che ci sia una cornice, a volte si è dentro a volte si è fuori. In compenso sto lavorando come un pazzo, sto cercando di studiare l'inglese più tutte le beghe quotidiane. Mi spiace se con qualcuno non c'è molta possibilità di sentirsi, ma quando voi vi rilassate nel dopocena da me è pomeriggio, e di tempo di rilassarsi vi assicuro che non ce n'è. Questo fine settimana sono uscito solo venerdì sera, ieri e oggi ho lavorato e basta, tranne, oggi pomeriggio, puntatina ai campi da calcio con Carlos per partita a calcio con chi si trovava lì. Chi abbiamo trovato? gruppo di ragazzini (12 anni?), più qualche genitore, qualcuno più grande, etc, tutti rigorosamente sudamericani. Carino...il livello di gioco era un pò quel che era ma per rilassarsi va bene. Visto che schianto dal sonno, vi lascio una serie di foto che vi piaceranno, della serie "ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare". In molti aspettavano queste foto, eccole finalmente! Un pò di spaghetti sauce di Don Pepìno? O preferite dell'ottima mozzarella senz'acqua? In alternativa c'è del famosissimo salame di genova... O dell'ottima mozzarella a fette... Adesso capite perchè quando il primo giorno che sono arrivato, sono entrato nel supermercato ho pensato: "Ma dove cazzo sono finito!?". To be continued...

giovedì, febbraio 08, 2007

Sport

Signori e signore che leggete qua, non ho molto da dire, ma visto che oramai di tempo ne è passato, e che non ne potete più di vedere la mia faccia da terrrista in prima pagina, scrivo due righe. Niente di nuovo, a parte il fatto che sto lavorando da fare schifo, una cosa ignobile, tra quiz, compiti, lezioni, menate burocratiche, il tempo non basta mai. Incredibile, non me lo sarei mai aspettato. Il fine settimana scorso però, oltre alla solita uscita del venerdì, e ad un compleanno fac-simile di sabato (con secondo hamburger incamerato), ho visto la finale del Superbowl, Chicago Bears contro Indianapolis Colts, Football americano. Serata tranquilla e piacevole, con più o meno le solite facce, un sacco di birra, da mangiare, e poco altro. Alcune considerazioni consapevolmente superficiali perchè è tardi: il footbal non mi piace granchè. Ha un ritmo lentissimo, le azioni si fermano di continuo, e, cosa peggio di tutte, è una pubblicità continua. Praticamente i tempi sportivi seguono quelli delle pubblicità, pensate che 4 tempi da un quarto d'ora si spalmano su 3 ore, con un concerto nel mezzo. Mah. E poi insomma, diciamoci la verità, il Rugby è tutta, ma proprio tutta un'altra storia. Più veloce, più divertente, più maschio, e non so perchè, ma mi è parso anche più nobile, rispetto al più tamarro fottoball. Altro evento. Questa sera big match Unc-Duke di basket. Premesso che il basket non mi fa impazzire, sicuramente è molto più bello da vedere. Big match perchè duke è l'università a tipo 10km di distanza da qui, privata, cara, rinomata, sostanzialmente per i fighetti che hanno i soldi. UNC invece è pubblica, rinomata, non troppo cara per chi è nato in North Carolina, di più per chi viene da fuori. Praticamente un derby tra il bene e il male, una sorta di Fiorentina-Juventus in chiave nordcarolinense. Insomma...ha vinto il bene, e le televisioni riprendono i centinaia di fanatici nella via principale che festeggiano la vittoria, e deduco che l'elicottero che mi volteggia sopra la testa sia legato alla stessa cosa... Una cosa ganza: qua la serie B è praticamente la lega universitaria. Ogni università ha la sua squadra, sopra c'è la NBA, cioè la serie A di basket. Le squadre universitare sono (credo) delle specie di giovanili, semi professionistiche, prima del mondo professionistico. Non mi dispiace come sistema, anche se chiaramente ha i suoi difetti. Detto questo, fanculo e buona notte, che io sono in piedi dalle 6 30, e qua sono le 00 06.

giovedì, febbraio 01, 2007

Italiani: una razza una faccia/2

"Do you want to rob a bank?" Quando il freddo si fa duro i duri entrano in campo.

Italiani: una razza una faccia/1

Mascherina per dormire... (FONDAMENTALE! QUA LA MATTINA C'E' UNA LUCE DELLA MADONNA!)

Christmas box
Questo è geniale. Me lo ha fatto conoscere Carlos.

Varie ed eventuali

Alcune cazzate sparse che mi sono dimenticato di raccontare, in ordine rigorosamente sparso. -Ho visto la Fiorentina contro l'Inter su internet, e di solito riesco ad ascoltare le partite su Radiorai. -Quando sono tornato a casa luedì sera, nella mia stanza c'erano 11 gradi (record assoluto fino ad ora). -Domenica ho giocato a calcio. Nelle squadre c'erano due ragazze, una per squadra, e quella avversaria stava sulla mia fascia. Mi ha smollato due pedate epiche, e la cosa più bella è che ieri pensavo...ma cos'è questa cosa che mi fa male sulla gamba? Minchia, mi ha lasciato il segno!!! -Lunedì sera, quando sono tornato a casa e sono arrivato a lasciare la bici in giardino, da dove inizia il bosco, ho visto 4-5 cinque cose parecchio grosse muoversi e scappare, lì per lì mi sono sembrati dei cervi, al che ho pensato:"1. Sono ubriaco. 2.Devo ricercarvi qualche allusione simbolica? (Vedi Amici miei, atto III: Astuto come un cervo)". Il giorno dopo, ne parlo con Jacob. M:"Jacob, è possibile che abbia visto dei Cervi? perchè la notte scorsa..." J:"Non è possibile, è certo! Qua è pieno di cervi!". Quindi all'habitat, oltre agli scoiattoli, possiamo aggiungere i cervi. Ma dove cazzo sono finito, a YELLOWSTONE??? E l'orso bughi quando arriva!? -Forse domani nevica -Forse per lo Spring break vado a San Francisco con il gruppo degli spagnoli. Peccato che Sandro sarà già partito. -Ho già fatto diverse prove scritte e non di spagnolo, ho preso 5/5, 9,5/10, 5/5, e nella prova auditiva di oggi dovrei prendere 15/15. -C'ho la mamma maiala (scusa mamma). -Ho comprato degli indumenti geniali che devo assolutamente fotografare e farvi vedere.

martedì, gennaio 30, 2007

Pubblicità/2

Otto giorni di banalità e follie

Capitolo X: Otto giorni di banali pensieri Saluti a tutti. Breve e noioso riassunto della mia vita negli ultimi 8 giorni. Chiedo venia per aver saltato la tappa del post finesettimanale, ma il tempo mi è letteralmente sfuggito di mano. Dunque, cos'è successo negli ultimi 8 giorni? Direi una cippa! Niente di nuovo, proseguo con le mie fantastiche lezioni, e lezione dopo lezione mi trovo sempre meglio con gli studenti, e naturalmente spero loro che sia lo stesso per loro con me. Piano piano continuo a imparare nuove piccole cose che conviene fare qua legate ai corsi, niente di particolare, ma cosette da non dare per scontate con gli studenti (come invece credevo). Ho iniziato a sfruttare regolarmente la piscina, di cui mi piacerebbe provvedere presto una foto, quindi ormai dopo ogni lezione del lunedì e del mercoledì vado in piscina. In ufficio mi prendono già per il culo chiamandomi “l'uomo degli sport”, ma d'altra parte voglio proprio sfruttare questa cosa della piscina. Non sono mai riuscito a dare continuità al nuoto, e istintivamente sento che mi piace farlo, ma non riesco mai a raggiungere un livello fisico tale da godermelo, quindi questa è l'occasione migliore per provarci. Che altro...venerdì sono uscito regolarmente con il dipartimento, dando prova al secondo bar di grandi qualità calcinistiche (e qua già so che in molti ridono sapendo che in realtà rispetto a tanti altri non sono certo un fulmine di guerra...). Sabato è stato il grande giorno, e qua viene il bello. Si perchè dovete sapere che...beh insomma, già si sa che la veranda non è proprio una gran stanza, anche se sinceramente sto apprezzando sempre di più questa casa giorno dopo giorno, quindi mi sto divertendo a fare il fricchettone, o comunque migliorarla. Prima tappa di ciò è stato, dopo circa una settimana che ero qui, lo spostamento dei mobili, di cui forse vi avevo già riferito, comunque adesso sembra molto più grande. Poi sono passato agli acquisti folli: Cosa ci farò con questa roba (che roba?) a Maggio non lo so, ma per ora mi diverto, poi si vedrà. Mi diverto come? Veniamo al dunque. Il primo acquisto è stato uno scaccia-pensieri, o campane da vento che dir si voglia. Piccolo problema: non avevo valutato la grandezza della cosa, sono enormi! Praticamente la più grande è quanto un mio braccio; pensavo di appenderle sopra la porta, ma alla fine ho dovuto metterle di lato. Sono comunque riuscito a collegarle alla porta, così che ogni volta che apro/chiudo suonano. Ahhhhh.... Ma ora viene il bello, si perchè tornando a sabato...avevo cercato sulla pulce locale una fontana. Si ragazzi, avete capito bene, una fontana da interni. Ne ho trovata una nuova di zecca, che una tipa mi ha dato per 12$, era un regalo di natale, ma lei non la voleva, ed ecco la fontana in veranda! Raggiungere la casa della tipa è stato veramente un macello, ma mi sto rendendo conto che girare in bici è comodissimo. Per la strada ho trovato solo quartieri residenziali, con case, casine, casette, complessi di appartamenti, abbastanza immersi nel verde, che qua è abbastanza una costante. Il che è a tratti vagamente inquietante, perchè non c'è neanche un negozio per queste strade, per strada quindi non c'è nessuno, se non a volte qualcuno che lava la macchina in giardino. Dove fanno la spesa, vi chiederete voi? In the middle of nowhere, di solito lungo la simil-superstrada che circonda la doppia cittadina di chapel hill/carrboro, ogni tanto ci sono delle specie di isole di asfalto, dove si trovano dei centri commerciali= 10-15 negozi tutti insieme, che hanno un po' di tutto. Questo è veramente strano per me, ma tant'è. Tra l'altro ho scoperto un ottimo supermercato biologico, dove si trova il caffè lavazza e altre cose, a volte care da spavento, altre non troppo. Purtroppo non posso allegare ancora foto del supermercato, ma lo farò presto, devo farvi vedere: mozzarella a fette, palla di mozzarella senz'acqua, zucchini biologici a 2,5$ cadauno (si, cadauno cazzo). E veniamo a ieri...solito tran tran, lezioni, piscina...dopo la piscina Carlos mi aveva invitato a prendere una “cervezita” da Linda's (il posto del calcetto). Detto fatto...se non fosse che ivi arrivato, avevo una fame della Madonna, morale della favola, mi sono sverginato sotto il profilo hamburgeristico: bacon cheeseburger con peperoncino. Yes! (I'm a man). Veramente buono...non lo prenderei in altri posti, e lì me lo avevano consigliato, ma veramente notevole. Oramai ragazzi sono stato assorbito dalla cultura locale, sorseggio acqua marrone e calda in un bicchiere con un coperchio di plastica per berlo mentre cammino o in ufficio, e mangio hamburger. Sono fottuto, mi sto fottendo il cervello, e temo che la parabola preveda altre numerose tappe verso il basso, non ultima il post hamburger, con 5 birre, rientro a casa, e risveglio stamattina con cerchio alla testa. Menghia! Menomale oggi non ho lezioni se non la tavola italiana alle 5... Vi saluto con qualcosa che forse qualcuno apprezzerà...

lunedì, gennaio 29, 2007

FA FREDDO!

Cazzo! Qua sono le 9 e 15 e sono -6 gradi! Fa un freddo allucinante...

lunedì, gennaio 22, 2007

Pubblicità/1 Sono pazzi!

Capitolo 4: Chiamatemi Coach!

Capitolo x: secondo fine settimana: chiamatemi Coach. E' stata una settimana molto dura. Ho lavorato come un porco, anche io giorni in cui non ho lezione comunque andato al campus, per finire di definire alcune cose, e in parte non ho ancora finito. Le lezioni vanno abbastanza bene, così come il mio processo di acclimatazione nell'area. Il clima è piuttosto freddo, piovoso, sembrava dovesse nevicare di nuovo ma non credo che lo farà. Venerdì sono andato ancora una volta a un pub con quelli del dipartimento, stavolta senza bici, e per fortuna, visto che al ritorno era un freddo allucinante (penso -5). Ieri invece sembrava che ci fosse un pigiama (o preferite pijama?) party dalle spagnole, che poi però è saltato. Morale della favola: Tardo pomeriggio e serata di ieri passata a pulire la stanza, casa (entro certi limiti visto che sono l'unico che si prende la briga di dare il cencio a terra) e fare il bucato. Come direbbe Marco sto diventando un ometto: a me piace pensare che sto diventando un casalinguo. Tra l'altro, ieri primo corpo a corpo con ferro e camicia (mai stirato in vita mia, esordire con una camicia non è un'idea geniale?). Direi che è finita in pareggio, un onesto 2 a 2, ma devo dire che non è andata male, almeno non come mi sembrava sulle prime. Ieri è stato forse il primo momento in cui ho avuto il tempo di avvertire un po' di “vuoto”. Da quando sono arrivato ho girato come una trottola, e non mi sono quasi accorto che venti giorni sono già passati, non ho avuto potuto prendere molta coscienza di dov'ero, cosa stavo facendo, perchè. Questo vuoto a tratti mi faceva paura, da lontano, ma sono stato contento che ci fosse, perchè senza il vuoto non si apprezza il pieno, e perchè non ci si può riempire il tempo a causa dell'horror vacui. Non che io lo stessi facendo, ma dei momenti di pausa ci vogliono. Per il resto sono stato molto contento di aver scoperto la piscina del campus, gratuita, come del resto quasi tutte le facilitazioni per gli studenti, e che tra i servizi comprende la distribuzione di asciugamani puliti, ti asciughi e glielo restituisci zozzo. Avanti un altro. Non è geniale? Per non parlare delle docce con il distributore di sapone. Per tanti versi è veramente un altro mondo, sono pratici, a volte anche troppo, ma essenzialmente pratici, o pigri se volete, dipende dai punti di vista. Poi ho scoperto grazie al mio amico Jacob un supermercato di prodotti biologici e/o naturali molto grande, caro assatanato, ma non sempre, e con tanti prodotti di ottima qualità, tra l'altro è a circa 10 minuti di bici da casa mia, quindi non male. Infine l'ultima cazzata che ho fatto, tanto per complicarmi la vita, mettere carne al fuoco. Ieri mi sono iscritto a un'associazione volontaria che organizza squadre e tornei di calcio amatoriali, mi hanno chiesto se volevo fare l'aiuto allenatore a una squadra, detto fatto. Due ore alla settimana, prima dei miei allenamenti. Spero di non pentirmene, ma tanto se ne riparla tra 2 mesi (inizia a marzo), i pargoli dovrebbero avere sugli 11 anni. A Firenze difficilmente avrei potuto fare questa esperienza, sono contento di poterla fare qui. E' tutto: scusate il tenore serio, ma stavolta gira così. Oggi mi ero portato la macchina al supermercato per fare foto a cose che voi umani non potreste neanche immaginare, ma poi non ce l'ho fatta, sarà per le prossime puntate. P.S: Sto leggengo “Addio alle armi” in inglese.

giovedì, gennaio 18, 2007

E neve fu!

Non è nevicato poi molto, sarà un centimetro...ma per ora è divertente...

Capitolo 3: Il primo fine settimana

Sono stanco e non so quanto riuscirò a scrivere, del resto il tempo corre, e non posso aspettare ancora molto per raccontarvi quel poco che è successo senza che nel frattempo si sovrapponga altro. La settimana passata si è conclusa con la seconda lezione, venerdì scorso. Devo dire che le cose vanno abbastanza bene, e che sto prendendo le misure al corso che attualmente mi dà qualche difficoltà in più, visto che dagli studenti ci si aspetta un livello che mi sembra non abbiano. Venerdì sera è stata la volta della mia prima uscita serale: tutti i venerdì sera la mailing list dei graduate students (cioè quelli già con una laurea di primo livello che stanno facendo il master (il nostro biennio) o il dottorato) mandano una mail per dire dove si ritrovano, e così è stato anche stavolta. Devo dire massiccia presenza degli spagnoli, con cui per ora mi trovo molto bene. A proposito di spagnolo...ho iniziato il corso nel livello di principianti avanzati, e alla fine sono stato “promosso” nel livello intermedio 1. Venerdì ho il primo quiz, e non ho molto tempo per studiare. Le infide eccezioni di ser ed estar mi attendono al varco. Tornando alla serata di venerdì...non è che ci sia molto da dire, però sono stato abbastanza bene, ho trincato e sono tornato a casa in bici. Tra l'altro proprio venerdì per andare al pub ho scoperto una cosa geniale, e cioè, come mettere la bici sull'autobus (ve l'ho detto che gli autobus sono gratis?). Praticamente c'è una griglia davanti al muso dell'autobus che si tira giù (lo fa chi ha la bici, il conduttore non è autorizzato a scendere), si mette la bici su e poi la si assicura con una specie di braccio a molla. A scendere procedura inversa, tempo medio: 1 minuto. Incredibile. Morale della favole: Non mi devo fare 20 minuti di salita tutte le volte che vado al campus, ma mi porto comunque la bici, così torno quando cazzo voglio, senza orari e senza fatica, visto che è tutta discesa. Sabato sera sono uscito di nuovo con gli amici della finlandese e del cecoslovacco, tutta gente abbastanza di bassa lega, ma visto che mi era stato offerto di uscire non mi andava di rifiutare e barricarmi in casa il sabato sera. Comunque niente di chè. In questi giorni ho avuto il tempo di “giocare” al casalinguo: ho fatto il bucato, ho avuto il tempo di cucinare, ho rivoluzionato la mia stanza spostando il letto (metterò foto). Infine lunedì sono andato a correre vicino casa con Petar, scoprendo un po' il bosco in cui spero potrò andare a correre quando farà più caldo (era abbastanza fangoso), e il vicinato. Tutto qua. Nell'attesa dell'esordio calcistico in quel di Chapel Hill (niente torneo a cui dovevo iscrivermi – giocherò al campus dove dovrebbe esserci un altro torneo e giocare con la squadra di lingue romanze), qua è venuto il freddo. Siamo sugli zero gradi, al ritorno di oggi in stanza temperatura al minimo storico (13,7° - Enjoy!) e minaccia neve per domani. TA TA TA DAH!

martedì, gennaio 16, 2007

Piccoli aggiornamenti tecnici

Alcune piccole novità: dalla notte scorsa ho aggiunto il mio meteo sul lato sinistro del blog. In più ho settato il blog in modo che anche chi non è iscritto a blogspot possa scrivere nei commenti senza essere registrato (leggi Pando, che ancora ogni tanto mi chiede come si aprono i file .zip, e mistico, che si collega a internet con il telefono senza fili fischiando nel modem 56k). Non l'ho mai detto esplicitamente, lo faccio ora: se qualcuno come Paolo vuole il titolo di "contributor", cioè la possibilità di scrivere nel blog, non deve fare altro che chiederla. Non mi sono posto troppo il problema visto che non credo la cosa interessi particolarmente, ma nel caso chiedetemelo. Appena trovo la combinazione di tempo+voglia scrivo due righe sul mio primo finesettimana in terra straniera. Non che ci sia molto da dire, ma tanto per tenervi aggiornati. Bona!

mercoledì, gennaio 10, 2007

Capitolo 2: Il campus

Capitolo 2: Il campus Finalmente, dopo due un finesettimana in cui a malapena sono riuscito a vedere un po' di città e di campus sotto una pioggia battente, ieri sono arrivato per la prima volta al dipartimento di lingue romanze. Un edificio piuttosto grande, in cui ci sono aule, uffici, stanze dei professori. Naturalmente non potevo esordire se non con una cazzata, e così ho pensato bene di presentarmi con tutti i documenti, ma senza passaporto. Yes, sir. Torno a casa, prendo il passaporto, vado alla fermata. L'autobus nel frattempo è già passato, ma mentre aspetto il successivo scopro altre due linee che potrebbero fare al caso mio, ci provo, la cosa funziona, e mi dà morale. Dopo qualche menata di rito (moduli da riempire, etc.) mi viene assegnata la mia cassettina, dove riceverò la posta cartacea, apertura a combinazione, stile cassaforte e la chiave del mio ufficio, dove avrò un tavolo insieme ad altri insegnanti. Geniale. Dopo vado in un altro edificio a fare altri moduli, e infine in banca, dove dopo due ore e mezzo di attesa, riesco finalmente ad aprire il conto corrente dove in teoria mi pagheranno. Nel frattempo vengo a sapere che devo cacare 690$ di tassa di istruzione, anche se non sono obbligato a frequentare niente, ovviamente visto che pago lo farò, e sono riuscito a farmi iscrivere ad un corso di spagnolo per High beginners: high lo sono, beginner pure, a posto! Oggi sono tornato al campus, ma stavolta in bicicletta: armato di lucchetto (anche lui a combinazione -personalizzata-) e cartina mi avvio. A un certo punto scopro che posso tagliare per il bosco, vai! Detto fatto e a parte i ponti di legno ghiacciati (stanotte sotto zero) e la scocciatura di scendere e risalire spesso di sella, devo dire che è proprio bello, e la cosa strana è che è un bosco vero e proprio, da cui non si vedono le strade che si hanno intorno, case, o altro, tanto è vero che a un certo punto ho avuto paura di essermi perso. Garantitomi la dose quotidiana di sudore e puzzo, sono arrivato. Oggi ho fatto l'assicurazione (tramite l'università) e l'email dell'università, che mi serve anche per accedere ai dati dei miei corsi, agli studenti, alle loro foto, etc, ho guardato le aule dove sarò, e ho iniziato a preparare le lezioni di domani. In un aula sono rimasto esterrefatto: ho il pc nella cattedra, e dal monitor con tocco sullo schermo comando il lettore dvd, il videoregistratore, le luci, la lavagna elettronica che è una telecamera dal soffitto, etc. Appena scelgo qualcuno di questi automaticamente si abbassano le luci, si abbassano le tendine e scende lo sfondo bianco dove viene proiettato il tutto. Ovviamente c'è anche la connessione a internet, possibilità di zoommare, fare il caffè, etc. etc. etc. Incredibile. Alla fine sono stato al campus fino alle 18, e a casa dovevo comunque finire di fare delle cose. Ora vado a dormire, visto che domani alle 8 si comincia (sveglia alle 6), e un po' di cagotto non manca... Non può mancare la foto di rito...

martedì, gennaio 09, 2007

Capitolo 1: Falsa partenza, partenza, arrivo.

Premessa: non so da dove cominciare, non so bene che stile vorrei dare, divertente, dettagliato, sostanzialmente non so un cazzo. Morale della favole scriverò come mi viene, se vi piace bene, se vi annoiate mi dispiace; farò il possibile. Come forse alcuni di voi sanno, non sono partito il 4 gennaio, perchè una volta arrivato in aeroporto ho saputo che l'aereo da Francoforte aveva un forte ritardo, quindi mi hanno dovuto spostare il biglietto al giorno dopo, altrimenti avrei peso la coincidenza. E' stato strano rimanere un giorno in più quando con la testa ero già in viaggio, ma decisamente piacevole. Ho potuto accompagnare Marilena a comprare il portatile nuovo, ed in parte ha un po' stemperato la tensione che c'era prima della partenza. Il giorno dopo invece tutto regolare, partenza, cambio a Monaco, cambio a Washington, e poi dritti su Raleigh. Fortunatamente nessun problema di sorta, nessun ritardo, nessuna menata alla dogana. Sono arrivato a casa alle 19 locali, 6 ore indietro rispetto all'Italia, quindi alle vostre 1. Devo ammettere che sulle prime, quando ho visto la camera ci sono rimasto abbastanza di merda. Praticamente è una veranda (tre finestre che danno sull'esterno), riadattata a camera, non troppo grande, con l'armadio costituito da un'asta attaccata al muro (quindi polvere portami via), e una serie di cassette di plastica trasparenti stile Ikea. Sono andato a letto abbastanza giù di morale, per più motivi, ma prima per fortuna è passato a salutarmi il mio amico americano Jacob, così ho potuto fare due chiacchere, sfoghicchiarmi un po', sentirmi un po' meno solo. Devo ammettere che il giorno dopo, a freddo, e senza tutta la stanchezza del viaggio, le cose hanno assunto una piega un po' diversa. Mi sono guardato intorno, ho iniziato a vedere anche le cose positive, e non solo quelle negative della situazione, cercando di capire cosa potevo fare nella stanza. Ho parlato con il padrone di casa , e devo dire che la sua disponibilità e gentilezza ha avuto un ruolo determinante nel mio umore. Non che avessi grossi margini di ripensamento (avevo già lasciato un deposito di 490$), ma qualche momento il dubbio di aver fatto una cazzata si stava insinuando. La stanza ha le sue pecche, come già detto, ma anche le sue cose positive, ed in fondo avere un posto un po' bruttino, oltre che non essere poi così problematico per 4 mesi, è anche una sorta di sfida nell'arredarla, per renderla più piacevole. Le altre stanze sono molto più belle, ma in un certo senso più “anonime”, nella loro perfezione americana. Questa fa cacare, ma tra un po' farà un po' meno cacare, e sarò io il responsabile di ciò (buah buah buah, risata satanica). Il primo giorno se n'è andato così via velocemente, tra qualche vestito messo via, qualche idea sul da farsi, un pranzo con padrone (che, da amante di vini, ha aperto un banale chianti classico e l'ha messo nel decanteur nonostante fosse del 2005 o 2006, per poi sorseggiarlo come fosse un Barolo...anche ovviamente apprezzo il gesto...) e coinquilini con la vecchia aglio, olio e peperoncino, e poco di più... A proposito del gesto....lo si apprezza anche perchè in mattinata ho fatto la mia prima spesa al supermercato, e i prezzi dei vini sono allucinanti (10-15$). Lo shock generale anche lì comunque è stato notevole, e non posso negare di essermi chiesto dove cazzo fossi finito, dopo aver visto il famosissimo Salame di Genova (???), la mozzarella a fette da mettere nei sandwich, la mozzarella in buste senz'acqua (praticamente delle palle bianche avvolte dalla plastica), altre diverse chicche che spero potrò documentare presto. Vorrei dire altro, ma mi rendo conto che sono già stato fin troppo lungo e palloso. La cosa strana è che prima di partire pensavo avrei scritto email a destra e a manca e post su post, fotografie, etc., e invece mi scopro con non molto tempo libero...almeno per ora. Salumi e baci. A grande richiesta ecco le foto della casa

lunedì, gennaio 01, 2007

Accordo antiterrorismo tra Usa e Ue: "Accesso a e-mail e carte di credito"

Il Daily Telegraph svela i termini di un patto con i servizi segreti americani. Controllati i passeggeri europei diretti oltreOceano. "E' la rinuncia ai diritti delle persone". I servizi segreti americani potranno mettere il naso nelle e-mail e nelle transazioni delle carte di credito dei passeggeri europei che vanno negli Stati Uniti. Il Daily Telegraph svela i termini di un accordo antiterrorismo siglato tra gli Usa e l'Unione europea. Fornendo il numero di carta di credito (FATTO) e l'e-mail alla compagnia aerea (FATTO), il passeggero aprirà di fatto i propri dati personali alle autorità americane, che potranno vedere tutte le transazioni o i messaggi, anche non relativi al viaggio. Ragazzi occhio a quello che mi scrivete...specialmente quel bolscevico cubano del Pando... ;-) E intanto siamo a -2...

mercoledì, dicembre 27, 2006

cena di natale paterno 2006

sabato, dicembre 23, 2006

Un altro giro di giostra

"La storia di questo viaggio non è la riprova che non c'è medicina alternativa contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo. E' così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a cambiare prospetiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tette dal quale si vede il mondo o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli. Io provo. Sto bene, ho forze, ma non me ne vanto, né me ne rallegro. Continuo a fare quel che ora mi pare giusto fare, senza aspettarmi risultati, senza sperare in ricompense, senza formulare desideri... [...] Vivo ora, qui, con la sensazione che l'universo è straordinario, che niente, mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perchè, ora più che mai, ogni giorno è davvero un giro di giostra." T.Terzani, Un altro giro di giostra, Longanesi, Milano, 2004, p. 576 Segnalo che dal sito www.tizianoterzani.com si può scaricare gratuitamente le lettere contro la guerra in inglese.

mercoledì, dicembre 13, 2006

apertura 2007 last but not least

sabato, dicembre 09, 2006

buon viaggio ...

Anche se il mio viaggio finisce fra 10 giorni e non oggi. e anche se il tuo comincia fra 25. prima di scordarmene nella fretta degli esami e di far valigia. ti lascio un buon viaggio speciale. da qui. con il nostro genovese-catalano colombo, che ti fara´da buona guida.